Anna Tatangelo: "Ho sempre avuto 30 anni, sono nata trentenne. Prima mi criticavo sempre, ora me la godo"

Anna Tatangelo è stata intervistata dal settimanale Grazia.

Anna Tatangelo, dopo aver partecipato alla 69esima edizione del Festival di Sanremo con la canzone Le nostre anime di notte, ha pubblicato il suo settimo album di inediti intitolato La fortuna sia con me.

Intervistata dal settimanale Grazia prima di partire per il suo tour, la cantante 32enne originaria di Sora ha parlato anche della sua ultima esperienza sanremese terminata soltanto con un terzultimo posto.

Nella canzone che ha presentato sul palco del Teatro Ariston di Sanremo, qualcuno ha colto un sottile riferimento al lungo periodo di riflessione che la Tatangelo ha vissuto con il compagno Gigi D'Alessio. La cantante, però, ha svelato il vero significato della canzone:

Al primo ascolto, è facile trovare il riferimento a noi, in realtà, parla di due persone che si sono lasciate e che si ritrovano occhi negli occhi, senza nascondigli. Il finale non c’è. Ho capito che la solitudine aiuta, non è sempre una brutta parola. Ho anche superato la paura di dormire da sola.

Anna Tatangelo ha dichiarato di sentirsi nel pieno della sua età e a suo agio con l'avere trent'anni ("Ho sempre avuto 30 anni. Anche quando ne avevo 15. Sono nata 30enne"). Questa sua maturità è conseguenza delle rigide regole che le sono state imposte dalla sua famiglia, regole che, però, la cantante ha dichiarato di apprezzare da quando è diventata madre:

La mia famiglia è sempre stata piena di regole. Mia sorella, a 28 anni, se usciva, poteva rientrare al massimo a mezzanotte e mezza. Io non sono mai andata in gita con la scuola. Quelle regole me le sono ritrovate sulla pelle. Le apprezzo soprattutto adesso che ho un figlio.

Con il passare del tempo, infine, la Tatangelo ha imparato anche ad essere meno autocritica:

Bisogna vivere giorno per giorno. Anche sul lavoro. Prima mi criticavo in continuazione, oggi appena partono le note e canto, me la godo.

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