Valeria Fabrizi e la lettera di Walter Chiari: "Il migliore amico che auguro a tutte"

I due erano amici sin da ragazzi, ma Valeria Fabrizi soffrì molto per le voci che li volevano amanti

L'8 marzo avrebbe compiuto 95 anni Walter Chiari, e Domenica In decide di ricordare il grande artista con colei che l'ha conosciuto meglio di tutti gli altri: Valeria Fabrizi, sua carissima amica fin da quando erano ragazzi. L'attrice, ospite di Mara Venier a Domenica In, ha portato in studio un'inedita lettera del 1997 firmata proprio da Chiari che, racconta, "mia madre ha ritrovato in un libro. Si percepisce, da questo scritto, come Walter cambiasse calligafria in base al suo stato d'animo".

La lettera, intrinseca di sentimenti, fa anche trasparire tuttavia la struggente fragilità di un uomo, Walter Chiari, che sapeva di non star bene, e che purtroppo di lì a poco sarebbe scomparso:

"Inventerò una notte dove la tua presenza è tanto più viva quanto più assente. [...] La mia solitudine stomachevole è una grande realtà, di sentimenti finiti e feriti. Mi sento un guerriero nudo e se scrutassi nei miei occhi non troveresti risposte ma i nostri confini ci appartengono. Valteria cara, soffro di una doppia solitudine nostalgica. [...] Aspetto quel giro di chiave. Cara amica di sempre, nel mio sonno sospeso la mia notte svanisce. Vado a sognarti. Kiss and thanks. Walter."

Il rapporto tra Walter Chiari e Valeria Fabrizi è stato più volte equivocato: "Ho sofferto molto per questo. Noi eravamo soltanto grandi grandi amici, e lo siamo stati sempre. Auguro ad ogni uomo di trovare un'amica donna come me, e ad ogni donna di trovare un amico uomo come lui". Walter Chiari abitava in un residence a Milano, ma "pur avendo una casa, quando era a Roma abitava da me. Pensa, l'ha invitato mio marito a venire a stare da noi".

Poi arriva l'aneddoto: "Il difetto di Walter era che lui era un po' così, molto disordinato. Sai che una volta siamo andati ad un funerale ma non era quello giusto? Siamo arrivati in ritardo, perciò il nostro morto era già stato interrato. Lui è salito sull'altare e, per fortuna, ha iniziato a parlare di vita oltre la morte senza far riferimenti alla vita terrena. La famiglia del morto non capiva, però sai, lui era Walter Chiari quindi inizialmente non diceva nulla. Poi ci hanno detto che non era il nostro amico boxer e allora abbiamo chiesto scusa".

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