Marco Giallini e la primissima apparizione in Grandi Magazzini: "Mi diedero 250mila lire"

Marco Giallini racconta a Verissimo la primissima esperienza cinematografica in Grandi Magazzini: "Sceglievano i più alti, mi diedero 250 mila lire"

Se si pensa a Marco Giallini l’accostamento va subito a Romanzo Criminale, Acab, Perfetti Sconosciuti o ai recenti film di Carlo Verdone. In pochi invece se lo ricordano in Grandi Magazzini, all’interno del quale trova spazio la sua primissima apparizione nel mondo del cinema.

A scovare il filmato di pochissimi secondi è stato Verissimo, dove l’attore, all’epoca appena 23enne, ha raccontato i retroscena di quell’esperienza.

“Scelsero i più alti, davano 250 mila lire. Dissi ‘vengo a piedi’. Andai a Cinecittà, non sapevamo nemmeno chi ci fosse nel film”.

Giallini compare nella scena della riunione, nel mezzo della quale fa irruzione un ‘ciecata’ Heather Parisi, che per tutta la pellicola vaga senza lenti a contatto per tutto il grande magazzino.

Pensavo non mi beccasse mai nessuno”, ha scherzato Giallini. “Non amavo i provini, mi vergognavo. Per quello ho avuto successo tardi. Si devono fare, ma da giovane non erano per me. Ero troppo agitato. Molti non avevano garbo, in compenso c’erano registi come Ettore Scola che sembravano dei papà”.

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