Luciano Moggi: "Le donne nel calcio? Tutte ma non Wanda Nara"

Non gliele manda a dire l'ex procuratore Moggi, ospite a La Confessione di Peter Gomez: "Con me, una donna così invadente in società non si sarebbe nemmeno presentata"

Wanda Nara ha molti nemici, tra cui anche Luciano Moggi, che intervistato a La Confessione da Peter Gomez, spiega come la donna stia rovinando la carriera e la reputazione del marito, Mauro Icardi.

"Le donne nel calcio? Sono molto astute e intelligenti, non credo affatto che ne capiscano meno degli uomini. A volte escogitano strategie addirittura migliori. L'importante è che non diventino invadenti, come invece sta facendo Wanda Nara" spiega l'ex procuratore Moggi a Gomez e a tutto il pubblico a casa, prima di aggiungere un esempio personale per spiegare meglio ciò che intende dire:

"Non mi chieda di farle nomi perché non glieli farò, ma ho conosciuto una donna, una moglie, simile a Wanda Nara in passato, e non è finita bene. Ero il procuratore di una squadra di calcio che aveva da poco cambiato allenatore. L'allenatore era bravissimo, ma aveva sposato la donna sbagliata. Dopo la prima partita, vidi la moglie del mio allenatore in tv a parlare di come fosse andato il match. Pensai che fosse un caso, un'ospitata così, eccezionale. Invece la settimana successiva lo rifece, ma non le permisi di reiterare. Convocai immediatamente sia il mio allenatore che la moglie, in sede, e gli dissi chiaramente: 'Se perdiamo il campionato io chi dovrei licenziare? Te o tuo marito? Tuo marito, quindi tu vedi di levarti dai piedi altrimenti non finisce bene'".

E rivolgendosi nuovamente a Wanda Nara aggiunge: "La sua è una vera e propria invasione di campo. Non può permettersi di parlare tutti dli anni del discorso del campionato, di decidere l'ingaggio del marito, di voler prolungare il contratto, di chiedere ogni anno l'aumento. Una pessima strategia che sta rovinando Icardi anche nei confronti della società".

Poi prosegue: "All'Inter sarebbe bastato tener testa a Wanda Nara e a Icardi, mostrare il muso duro, far vedere che non si scherza. Così si sarebbe fatto il bene di Icardi e della società. Ma vede, dipende da tante cose. Con me, una come Wanda Nara non si sarebbe neppure presentata".

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