Gigi D'Alessio: "Ho cantato ai matrimoni di tutti a Napoli, non chiedevo certificato penale"

Le dichiarazioni del cantautore napoletano, ospite di La Confessione, in onda su Nove stasera venerdì 22 febbraio

Intervistato dal direttore del sito del Fatto Quotidiano Peter Gomez, nelle vesti di conduttore di La confessione, che torna in onda da stasera, venerdì 22 febbraio 2019, alle 22:45 su Nove, Gigi D'Alessio ha parlato di Napoli e degli inizi della sua fortunata carriera:

A Napoli secondo lei bisogna convivere con la camorra? Non penso che bisogna convivere con la camorra, a Napoli bisogna convivere con tutto, è una città a parte. Se vai in ospedale a fare le analisi devi dire: 'io sono il cugino di quello, il parente di quell'altro' per passare la fila.

Il cantautore, legato sentimentalmente ad Anna Tatangelo, ha spiegato cosa intende dire quando afferma che "alla camorra ho regalato un sacco di canzoni":

Sono andato a cantare ai matrimoni di tutti e nemmeno sapevo dove andavo a cantare perché a Napoli vai a cantare dappertutto. Non è che se ti chiama qualcuno gli chiedi: 'Chi sei? Dammi il certificato penale'. E poi io ho paura, magari non vai a cantare e che ne sai?.

Infine, in merito all'avviso di garanzia ricevuto in passato per concorso esterno in associazione mafiosa (poi è stato prosciolto), ha chiarito:

Ero andato a cantare e c'erano delle foto. Quando sono stato dal magistrato loro avevano le loro foto, io ho portato le mie. Ho detto: 'Questo è Clinton, questo è il Papa. Purtroppo chi nasce a Napoli va a fare i matrimoni, è un circuito che non esiste in nessun altro posto.

  • shares
  • +1
  • Mail