Raffaella Carrà: "Boncompagni mi manca tanto" E su Sergio Japino...

Raffaella Carrà torna in tv su Rai3 con un nuovo programma di interviste

Raffaella Carrà è la protagonista della nuova cover di 'Vanity Fair', in edicola da mercoledì 13 febbraio – il primo del nuovo corso voluto dal direttore Simone Marchetti – la showgirl, fotografata da Pierpaolo Ferrari nella versione inedita di modella, racconta perché nel mondo dello spettacolo italiano si è fatta la fama di “Signora del No”.

La principale dote che si riconosce: «Ironia e autoironia. (…) Non sempre gli altri l’hanno capito. Nell’ambiente non dico mi considerino una zarina, ma sicuramente una donna a suo modo potente. Ma non è vero no. E neanche che sia stata ambiziosa. Se ho avuto il passo da carabiniere e a qualcuno sono parsa aggressiva è perché, in un mondo fondamentalmente maschile, ho dovuto difendermi e farmi valere».

Sul suo ex compagno Sergio Japino, di cui scrissero “La bella incontra la bestia”: «Furono cattivi, anzi mostruosi ed è inutile dire una balla: Sergio ne soffrì. (…) Qualcuno ha mai fatto un appunto del genere su Costanzo a Maria De Filippi? Non credo». Sul suo primo grande amore, Gianni Boncompagni: «Mi manca molto. Avrei voglia di parlargli, di andare da lui. Non si può più e allora, anche se non vado in chiesa, ci parlo lo stesso pregando. Prego tutti i giorni, non solo per lui».

Sulla rivoluzione grillina, in cui disse anni fa di credere: «Si sono resi conto anche loro che criticare è più facile che fare le cose. Ora abbiamo questa cosa gialloverde e io credo che tutti dovremmo augurarci che funzioni al meglio. Spero che abbattano la burocrazia e che si facciano sentire duramente in Europa. Non devono salire Di Maio e Salvini con i panini, ma tutto il Parlamento. E non per dire a Juncker che beve troppo, ma per far capire che di questa storia dei migranti devono occuparsene tutti. Sapere che 40 migranti stanno male, o che nessuno si mobilità per l’Africa: questo mi fa stare male».

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