Juliette Binoche in difesa di Harvey Weinstein

Juliette Binoche ricorda Harvey Weinstein, chiedendo ai media e ad Hollywood di lasciar spazio alla giustizia.

L'intervista che non ti aspetti. Leggenda di Francia nonché attuale presidente di giuria al Festival di Berlino, Juliette Binoche ha spezzato una lancia in favore di Harvey Weinstein, orco di Hollywood da quasi due anni bandito da ogni studios d'America, dopo le decine e decine di accuse di molestie piovute sul suo capo.

La Binoche e Weistein hanno lavorato tanto e bene, in film come «Chocolat» e «Il paziente inglese», con Juliette ora in prima fila in sua difesa.


«Io vorrei quasi dire: “Che possa trovare pace nella sua mente e nel suo cuore”. Solo questo. Sto provando a mettermi nei suoi panni. Ne ha avute già abbastanza, credo». «Fin troppe persone hanno detto la loro. Ora lasciamo che la giustizia faccia il proprio lavoro».
«Io non ho mai avuto problemi con lui, ma vedevo che lui aveva dei problemi». «Come produttore, lui era magnifico, il più della volte. Era un grande produttore. Quello non dovrebbe essere dimenticato, anche se so che è stato difficile per alcuni registi e attori e specialmente per alcune attrici. Io gli auguro solamente di trovare pace e che la giustizia possa fare il proprio corso».

54 anni all'anagrafe, la Binoche vinse tutto quello che c'era da vincere proprio con Il Paziente Inglese, prodotto da Weinstein, ovvero un Oscar, un Bafta, un National Board of Review Award, un Orso d'Argento e un EFA.

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