Asia Argento: "Con Fabrizio Corona, è esploso il finimondo. Caso Weinstein? Non mi sono svegliata all'improvviso..."

Asia Argento è stata intervistata dal mensile Maxim.

Dall'ottobre 2017, la vita pubblica di Asia Argento è stata ricchissima di eventi: le accuse di stupro rivolte a Harvey Weinstein, l'impegno in prima linea con il movimento #MeToo, il suicidio del compagno Anthony Bourdain, le accuse di molestie ricevute dall'attore Jimmy Bennett, l'esclusione da X Factor e il chiacchieratissimo flirt con Fabrizio Corona.

Intervistata da Maxim, Asia Argento ha ripercorso gran parte di questi eventi, tornando a parlare, quindi, anche della brevissima relazione con l'ex agente fotografico che ha fatto discutere fin dal principio. Con le seguenti dichiarazioni, la figlia di Dario Argento ha dichiarato di aver scelto di separarsi da Corona per preservare le poche energie rimastele:

Ci siamo visti 4 volte ed è esploso il finimondo. Questa amicizia è morta sul nascere per via del troppo interesse mediatico. Per quanto mi riguarda, il gossip è un vuoto pneumatico che tende a risucchiare tutto in una sorta di tritacarne. Mi aspettavo che sarebbe successo qualcosa di simile, ma non così presto. Non parlerei d'ipocrisia ma di caos incontrollabile dal quale sono fuggita immediatamente. Un po’ mi dispiace perché Fabrizio è una persona intelligente e interessante ma, in questo momento, devo preservare le mie poche, sacre energie. E stare sola è probabilmente la cosa più saggia da fare.

Riguardo il caso Weinstein, invece, Asia Argento ha dichiarato che quella di denunciare i fatti a oltre vent'anni di distanza non fu una sua scelta improvvisa. Le dichiarazioni uscirono fuori da alcune interviste rilasciate a giornalisti che, a detta della Argento, già erano a conoscenza dei fatti:

Quando mi chiamarono Ronan Farrow del New Yorker e Jason Horowitz del New York Times, rimasi sbigottita perché loro mi stavano chiedendo dei particolari. Cioè, sapevano esattamente che cosa mi era successo perché di quelle cose si vociferava. Quindi, mi hanno messo davanti a una verità ineluttabile. Non è che io mi sono svegliata la mattina dicendomi "Voglio raccontare quello che mi era accaduto a 21 anni adesso che ne ho 42".

Oggi, Asia Argento parla del movimento #MeToo con molto distacco, soprattutto dopo i fatti avvenuti con Rose McGowan e Rain Dove. L'attrice è convinta di aver fatto la propria parte:

Mi ha insegnato che ci sono altre battaglie da fare in questo momento per la mia sopravvivenza. E che io, che mi sono sempre sentita una guerriera, non sono niente e che, lo sapevo, non ho alcun potere. La mia parola lo ha avuto, forse, ma tutto questo mi ha insegnato anche a fare un passo indietro. E lasciare che gli altri, che sono potenti, continuino per conto loro visto che il movimento è diventato un franchising. Che continuino a Hollywood, dove tutti sono potenti e hanno i miliardi, ad aiutare le donne, a pagare avvocati.

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