Stefano De Martino: "Faccio questo lavoro per soldi"

Stefano De Martino e l'esibizione del proprio corpo sui social

Stefano De Martino, in attesa di una nuova opportunità professionale (dopo il no alla scuola di 'Amici' e la mancata riconferma al ruolo di inviato de 'L'Isola Dei Famosi', intervistato da 'Vanity Fair', ha rivelato una profonda verità che riguarda lui (e tanti suoi coetanei) che si affacciano nel mondo dello spettacolo cercando di costruire una carriera con sacrifici e tanta gavetta:

Faccio questo lavoro per soldi. Se domani scoprissi che vendere gomme all’ingrosso mi fa guadagnare di più e vivere bene, io farei molto volentieri a meno della fama. Mi diverte, riesco a gestirla, ci convivo tranquillamente. Ma se domani tornassi nell’anonimato più totale, non avrei nessun problema. Anzi, per me non è una cosa essenziale. Io ho iniziato a fare questo lavoro per esigenza, e non per voglia. Il lavoro della danza l’ho fatto solo ed esclusivamente per passione: sono figlio di un ballerino di teatro, per me la televisione era una sorta di tabù. Dopo vari provini e audizioni andati bene per compagnie teatrali qui in Italia ma anche all’estero, ho capito che purtroppo non potevo fare quella scelta di vita e di lavoro, perché non ne avevo le possibilità economiche. Non potevo prendere una casa in affitto per vivere in un’altra città… avrei dovuto fare un secondo lavoro, e sarebbe stato estenuante. Quando sono approdato in tv mi è stato chiaro che quello era l’unico modo a mia disposizione per guadagnare abbastanza e continuare a fare quello che mi piaceva, cioè danzare. A un certo punto ho persino pensato di mollare tutto e di studiare fisioterapia.

Il ballerino napoletano, in massima sincerità, ha confermato l'importanza dei social per un artista in erba che vuole promuovere la propria immagine tra i fan e gli addetti ai lavori:

Il mio modo di comunicare, anche sui social, è cambiato un po’, in questo senso: mi rendo conto che per molte persone sono un pezzo di carne che si muove. Ci gioco con questa consapevolezza, do al pubblico ciò che vuole. Perché so di avere anche tante altre sfaccettature. La pelle, sui social, è quello che paga di più. Ma io ho un’ottima empatia con la mia fan base, sa capire quello che posto, e sa apprezzare anche il mio punto di vista sulle cose, piuttosto che me stesso come oggetto delle foto. […] Mi capita di avere paura di essere troppo naturale. Forse alle volte condivido con troppa spontaneità. Devo sempre ricordarmi che ho tre milioni e mezzo di persone che vedono quello che faccio, non posso comportarmi esattamente come se fossi a cena a casa mia con 10 amici. Bisogna ricordarsi sempre che si ha una sorta di responsabilità. Qualsiasi cosa si dica o si faccia su Instagram, corre il rischio di essere male interpretata e di offendere qualcuno.
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