Niccolò Bettarini in tribunale. Chiesti 10 anni per i ragazzi accusati dell'aggressione

Il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini presente alla prima udienza a porte chiuse

Si è svolta la prima udienza del processo con rito abbreviato a carico degli aggressori di Niccolò Bettarini. Il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini era presente in tribunale di fronte ai quattro giovani accusati di averlo ferito con un coltello di fronte alla discoteca Old Fashion di Milano.

Il pm Elio Ramondini avrebbe chiesto dieci anni di carcere agli imputati che avrebbero colpito Bettarini Jr con calci e pugni, sferzando contro di lui 8 coltellate con una lama di 20 centimetri.

Ho provato solo rabbia nel rivederli. Credo nella giustizia.

Queste le parole del primogenito della conduttrice e del calciatore in palazzo di giustizia. I difensori dei quattro ragazzi accusati dell'aggressione sembrano puntare sul far cadere l'aggravante dei futili motivi e secondo quanto si legge sugli organi di stampa presenti in tribunale gli avvocati della difesa punterebbero a provare che a sferrare il primo colpo fosse stato Niccolò, forse sotto gli effetti di droghe. Per i legali la cartella clinica di Bettarini Junior evidenzierebbe una sua positività a sostanze stupefacienti, condizione che lo avrebbe portato a provocare i quattro ragazzi. A replicare è l'avvocato del 19enne, Alessandra Calabrò:

Niccolò Bettarini non è mai risultato positivo alla droga. I medici che lo soccorsero gli somministrarono Morfina e Fentanest, sostanze oppioidi per il controllo del dolore. Solo a questo è dovuta la positività della ricerca degli oppioidi nelle urine che è stata effettuata in ospedale. La ricerca della cocaina, invece, è risultata negativa. Dunque, si tratta di farmaci e non di droghe.

Su questo punto il Pm avrebbe affermato che la positività di Bettarini a sostanze stupefacienti "non è rilevante", ma anzi potrebbe comportare un ulteriore aggravante, in quanto il figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini poteva non essere lucido in quei momenti. L'accusa rivolta dal pubblico ministero ai quattro aggressori è quella di tentato omicidio, senza distinguere, almeno per il momento i ruoli dei singoli. La prossima udienza è attesa per il 29 novembre e sarà il momento di sentira sia gli avvocati dei quattro aggressori che la legale di Bettarini. Alessandra Calabrò, oggi costituitasi parte civile, si è dichiarata soddisfatta di quanto affermato dal pubblico ministero:

Siamo molto soddisfatti perché il pm, data l'elevata aggressività degli imputati, è partito dal massimo della pena per conteggiare la richiesta di condanna, ridotta da 15 a 10 anni con lo sconto previsto dal rito abbreviato". In seguito all'aggressione Bettarini è stato operato alla mano dai chirurghi dell'ospedale Niguarda che gli hanno ricostruito un nervo lesionato dalle coltellate.

Niccolò ha espresso la volontà di avere giustizia sui social con un post pubblicato sulla sua pagina Instagram che lo ritrae nel tribunale di Milano.

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VERSO L’OBIETTIVO #giustizia

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