Eugenio Scalfari: "Silvio Berlusconi mi offrì una tomba nella sua villa, gli dissi di no"

Eugenio Scalfari racconta a Di Martedì un retroscena sul suo rapporto con Berlusconi: "Ero suo amico intimo, mi propose di prenotare una tomba nella sua villa, gli risposi di no"

Silvio Berlusconi mi offrì una tomba, gli risposi di no”. A svelare l’aneddoto è stato Eugenio Scalfari, di nuovo ospite di Giovanni Floris a Di Martedì.

Il fondatore di Repubblica, oltre al commento sull’attuale situazione politica, ha raccontato sul finale un retroscena relativo alla sua antica conoscenza con l’ex presidente del Consiglio.

“Sono stato amico intimo di Berlusconi quando non faceva politica, faceva televisione. Aveva comprato una villa e facemmo una visita. Accanto aveva costruito dodici tombe”.

A quel punto Scalfari ha rivelato di aver ricevuto la singolare proposta: "Mi disse: ‘vuoi prenotare una tomba?’ Io gli risposi: ‘no grazie".

Non è la prima volta che viene a galla l’argomento del mausoleo di Berlusconi, con le tombe vicine offerte agli amici più intimi. A parlarne in passato fu Indro Montanelli, le cui rivelazioni vennero in seguito riutilizzate da Marco Travaglio in un suo spettacolo teatrale.

Alla fine di questo giro della casa in fondo c’era un’altra porta che dava fuori – ha aggiunto il giornalista - mi fece un’altra domanda: vedi questa porta, hai capito a che serve? Vuoi la chiave?”. Imminente la risposta: “Io vivo a Roma, dove ho casa mia. Quando vengo a Milano vado in albergo, della chiave tua non ho bisogno”.

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