Federico Vespa: "Non guardo Porta a Porta e non ho mai letto i libri di mio padre"

A Che fuori tempo che fa Federico Vespa racconta il rapporto col padre Bruno: "Non vedo Porta a Porta e non ho mai letto i suoi libri. Lui lo sa, è conscio di questo. Litighiamo sempre"

Non guardo quasi mai Bruno Vespa”. Un’affermazione che non sarebbe di per sé una notizia se a pronunciarla non fosse stato a Che fuori tempo che fa il figlio Federico.

Tutti e due giornalisti ed entrambi in onda su Rtl 102.5 con Non stop news, Federico Vespa ammette di non essere un appassionato di Porta a Porta.

Va in onda troppo tardi e poi lo vedo sempre, se lo vedo anche in televisione… Quando ci sono le trasmissioni sulle diete che durano due ore non lo guardo proprio, la dieta non mi riguarda”.

Discorso identico per quel che riguarda i libri, che il conduttore aquilano pubblica puntualmente ogni anno, a ridosso del Natale.

"Io ce li ho tutti, tutti nuovi, mai letti. Quando escono vado alla presentazione, ma sono un lettore molto pigro. Amavo molto Giorgio Faletti che era il mio genere di scrittore preferito. Lui lo sa, è conscio di questo. Ci parlo, non sono il mio genere, lo sa perfettamente, si è rassegnato subito. Però fa bellissime dediche. Poi non so dove trovi il tempo: se conduci Porta a Porta e altre cose, dove trovi il tempo per scrivere un libro di 500 pagine all’anno?”.

Lo speaker 39enne ammette l’esistenza di una distanza intellettuale, aggravata dal divario di età.

“Quando ci sono quarant’anni di differenza è difficile trovare un contatto. Lui è di una cultura straordinaria, ma la sua generazione é troppo ferma. Litighiamo sempre”.

L’ultimo aneddoto riguarda gli ormai celebri plastici:

“Una volta gli chiesi per quale cavolo di motivo l’avesse inventato. Mi rispose: ma tu non capisci, è una roba fatta per far capire a tutti come sono andati determinati fatti di cronaca”.
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