Marina Ripa di Meana, l'appello disperato del figlio adottivo: "Disposto anche a lavare i pavimenti per lavorare"

Andrea parla ai microfoni de Il Tempo: "Tutti quelli che mi avevano promesso qualcosa sono spariti"

Da assistente e curatore delle pubbliche relazioni della famiglia Ripa di Meana a disoccupato. Questo il destino infelice di Andrea, che ha lavorato al servizio della famiglia romana per 25 anni con così tanta dedizione che Carlo e Marina Ripa di Meana decisero di adottarlo legalmente come figlio. Ai microfoni de Il Tempo, quotidiano di Roma, arriva l'appello disperato del cinquantenne, che dopo la morte della madre adottiva ha abbandonato la casa in cui risiedeva insieme a lei:

Ero il loro assistente, segretario e curavo le pubbliche relazioni in maniera esaustiva. Adesso non lavoro più. Tutti quelli che mi avevano promesso qualcosa sono spariti. Io vengo da una famiglia umile e sono disposto anche a pulire i pavimenti per lavorare.

Rimasto privo di un mestiere ed abbandonato da chi gli aveva allungato una mano, l'uomo ha dichiarato umilmente di non riuscire a mantenersi con i soldi accumulati durante gli anni al servizio dei suoi genitori adottivi; tuttavia, starebbe lavorando alla realizzazione di alcuni progetti che potrebbero permettergli di risanare le finanze entro la fine del 2018. Se con l'inizio dell'anno nuovo la situazione non si dovesse sbloccare, Andrea si è detto pronto ad accettare qualunque proposta di lavoro, anche la più umile.

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