D'Amico: "Ora mi godo i weekend, ho sostituito il treno con l'aereo. In Francia mi chiamano Ilarià"

Ilaria D'Amico racconta la sua "nuova" vita dopo l'addio a Sky Calcio Show: "E' stato facile calarmi nella bellezza dei weekend, dove tutti fanno la stessa cosa che fai tu. In Francia ci chiamano Ilarià e Gigì"

Domeniche finalmente libere dopo ben quindici anni di Sky Calcio Show. A godersele è Ilaria D’Amico, che ha mollato il programma dedicato alla Serie A per tuffarsi anima e corpo negli speciali infrasettimanali di Champions League.

La prima domenica senza calcio? Sono stata al mare in Versilia – dice la D’Amico in un'intervista rilasciata a Sky Sport. “E’ stato davvero bello passare la giornata ad organizzare la cena per il compleanno di mia mamma. Abbiamo passato tutto il tempo nello stabilimento della famiglia di Gigi, dove anche la “banda” dei bambini ritrova tutta la sua libertà”.

La presentatrice ammette di essere abituata facilmente ai nuovi ritmi:

“Sarà che ho una famiglia estremamente complessa che riempie ogni istante della mia vita. Pensandoci bene, erano vent’anni che non avevo un weekend tutto per me perché, ancor prima di Sky Calcio Show, la domenica era occupata dalla Giostra dei Gol. Ma è stato davvero facile calarmi nella bellezza dei weekend, dove tutti fanno la stessa cosa che fai tu: non lavorano e si rilassano. La gioia dei bambini è stata commovente, soprattutto quella di mio figlio grande (Pietro, che ha 8 anni, ndr) che ha esultato dicendomi: Mamma, ti rendi che adesso possiamo fare quello che vogliamo! E svegliarci la domenica mattina senza guardare l’orologio”.

L’addio a Sky Calcio Show è coinciso con il passaggio di Gigi Buffon al Paris Saint Germain.

“Rispetto all’anno scorso abbiamo solo aggiunto un’altra meta... Oggi ho sostituito il treno con l’aereo, l’importante è avere grande elasticità e trovare il modo migliore per stare tutti insieme. E’ comunque un’avventura stimolante per tutti e anche i nostri quattro figli l'hanno presa come un divertimento. Parigi sta tirando nuovamente fuori la sua bellezza, nonostante i grandi conflitti sociali e la crisi non siano completamente superati. Però senti che il fermento produttivo e culturale c’è e si è riattivato. Ho riscoperto una bellezza che puoi cogliere solo se la frequenti da vicino, la stessa cosa che provo quando sono a Roma. Ma Roma è la mia città”.

La D’Amico rivela di cavarsela bene con la lingua francese (“la sto imparando ora, mi dicono che procedo bene”) e svela come lei e l’ex portiere bianconero vengono chiamati oltralpe:

“Ilarià e Gigì. Per loro l’accento è d’obbligo”.
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