Ariana Grande, la manomorta del predicatore al funerale di Aretha Franklin

Sui social impazza l'hashtag #RespectAriana, mentre l'uomo dichiara: "Forse ho superato il confine"

Ariana Grande, attualmente in testa alle classifiche col suo Sweetener, ha preso parte alla cerimonia funebre in onore di Aretha Franklin, recentemente scomparsa. La giovane cantante di origini italiane ha omaggiato la Franklin cantando uno dei pezzi più celebri del repertorio di Lady Soul, (You Make Me Feel Like) A Natural Woman, già eseguito a poche ore dalla morte dell'artista al Tonight Show di Jimmy Fallon.

L'estensione vocale della venticinquenne non è riuscita tuttavia a scavalcare alcune polemiche che l'hanno investita subito dopo le esequie dell'artista cresciuta a Detroit, città in cui si sono svolti i funerali. Se molti sul web hanno criticato la scelta di indossare un abito giudicato inadeguato ad una funzione religiosa per la sua lunghezza, i giornali di mezzo mondo si sono concentrati sul comportamento discutibile del pastore che ha officiato il funerale, Charles H. Ellis III.

Dopo aver accolto sul pulpito l'artista - il cui nome è stato oggetto di una freddura, perché simile a uno dei prodotti venduti dalla catena di fast food Taco Bell -, il predicatore ha cinto a sé la cantante, premendo con le dita della mano la parte bassa di uno dei suoi seni. La manomorta è stata immortalata dai flash delle macchine dei fotografi, così come il volto visibilmente imbarazzato della cantante, che in alcuni scatti osserva seccata l'uomo.

Su Twitter è partito l'hashtag #RespectAriana per quella che è stata giudicata dai più una molestia a tutti gli effetti, su cui è voluto intervenire lo stesso Charles H. Ellis III dalle colonne dell'Associated Press:

Non avrebbe mai voluta essere mia intenzione toccare il seno di una donna. Forse ho oltrepassato il limite, forse sono stato troppo amichevole o familiare, ma chiedo scusa.

Il predicatore ha inoltre aggiunto di essere dispiaciuto per aver oscurato con quanto accaduto i riflettori accesi su Aretha Franklin, nel giorno del raccoglimento in suo onore. Scuse anche per l'inopportuno gioco di parole col cognome della Grande:

Personalmente e sinceramente mi scuso con Ariana e con i suoi fan e con tutta la comunità ispanica. Quando fai una predica per nove ore, provi a tenerla vivace, provi a inserire qualche barzelletta qua e là.

foto: Scotton Olson/Getty Images

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