Niccolò Bettarini: "Smetto con la vita notturna. Dopo l'aggressione ho ritrovato la fede"

Parla il 19enne figlio di Simona Ventura e Stefano Bettarini, accoltellato nelle scorse settimane all'esterno di una discoteca

niccolo-bettarini.jpg

Intervistato dal settimanale Di Più, Niccolò Bettarini, figlio di Stefano Bettarini e Simona Ventura, finito in ospedale alcune settimane fa dopo essere stato accoltellato fuori da una discoteca milanese, ha raccontato di essersi riavvicinato alla fede dopo quanto avvenuto:

Siamo una famiglia credente, siamo profondamente cristiani e quello che è successo mi ha fatto ritrovare la fede. Non penso che sia stata solo fortuna. Mia madre e io, pochi giorni dopo essere uscito dall’ospedale, siamo andati da padre Roberto, il parroco che a Milano ha sposato lei e papà. Siamo stati con lui una giornata intera, abbiamo parlato tanto.

Il 19enne ha proseguito rievocando il momento del trasferimento dall'esterno della discoteca all'ospedale in ambulanza:

Ricorderò per sempre che in ambulanza, nella mia testa, ho improvvisamente iniziato a pensare: “Non voglio morire così…Io non voglio morire così…”. E a quel pensiero ho dato voce. L’ho gridato ai medici. A tutti. Per tutto il tragitto che l’ambulanza ha percorso fino all’ospedale. Volevo che lo sapessero tutti, probabilmente volevo che il mio urlo arrivasse in Cielo e lo sentisse anche Dio. E penso lo abbia sentito.

Bettarini junior ha inoltre spiegato di aver deciso dopo quanto avvenuto di abbandonare per sempre la vita notturna per dedicarsi al calcio e, forse, al mondo dello spettacolo:

Se voglio diventare un grande calciatore, devo smetterla di fare la vita notturna. Farò di tutto per cercare di tornare a giocare al più presto nella mia squadra, la Triestina. Il mondo della tv? Per ora è prematuro parlarne.

  • shares
  • +1
  • Mail