Fedez: "Io e Chiara Ferragni non usiamo nostro figlio Leone per ottenere benefici economici"

Il rapper risponde alle polemiche che coinvolgono la sua famiglia, molto attiva sui social

fedez-foto-ig.png

Attraverso una serie di Instagram Stories, Fedez ha affrontato alcune polemiche che coinvolgono lui, la sua futura moglie Chiara Ferragni e il piccolo Leone. In primis il rapper - che in queste ore ha pure replicato a Fulvio Abbate - ha negato di usare il figlio "per ottenere benefici economici":

Punto primo, ho 28 anni, Chiara ne ha 30, insieme abbiamo due società con una ventina di dipendenti che danno da mangiare ad altrettante famiglie. La nostra fortuna, di certo, non la dobbiamo alla nascita di nostro figlio, ma al lavoro. Punto secondo, non ha molto senso utilizzarci come paradigma dell’esporre il figlio in cambio di benefici economici per placement, quando io non ho mai fatto un post pubblicizzato con mio figlio, e quando ci sono personaggi pubblici che usano il figlio come se fosse un espositore da centro commerciale, da anni. Terzo punto, abbiamo semplicemente deciso di pubblicare le foto della nostra famiglia, senza pixellare la faccia di nostro figlio come se fosse un collaboratore di giustizia, perché tanto non avrebbe avuto molto senso, data l’esposizione mediatica a cui siamo sottoposti. Quindi scelta opinabile o meno, a cui inevitabilmente un figlio neonato si deve adattare, non essendo senziente a tal punto da poter indicare le proprie preferenze.

Il giudice di X Factor ha poi spiegato perché insieme alla compagna ha deciso di non far battezzare Leone:

Ed è il medesimo scenario di quando si battezza e si converte a una religione un figlio, senza poterglielo chiedere. Però, ovviamente, se un bambino viene esposto mediaticamente da una coppia che inevitabilmente è già esposta mediaticamente – quindi, per la proprietà transitiva, lui stesso sarà esposto mediaticamente – ci si indigna. Però quando lasci il libero arbitrio a un bambino e non lo battezzi, no!

Quindi la riflessione finale:

È tutta una questione di punti di vista: per chi vuole vedere il bicchiere mezzo vuoto, siamo una famiglia che ha costruito il suo riscatto sociale sulle basi dell’analfabetismo di ritorno, per chi vuole vederlo mezzo pieno, siamo due persone che sono venute dal nulla e si sono costruite le cose senza i sistemi clientelari a cui l’Italia è abituata.

  • shares
  • +1
  • Mail