Marina La Rosa: "Ecco come ho speso i tanti soldi guadagnati al Grande Fratello"

La testimonianza della concorrente della prima storica edizione del reality di Canale 5

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Intervistata da Il Giorno, Marina La Rosa ha raccontato in che modo ha speso i soldi guadagnati con la partecipazione alla prima edizione del Grande Fratello, andata in onda nel 2000. La 'gatta morta', come venne denominata all'epoca, in passato aveva spiegato che grazie al reality di Canale 5 riuscì ad accumulare più di un miliardo e 700 milioni di lire, cifra che invece fu indicata alcuni anni fa da Pietro Taricone. Patrimonio sperperato ben presto. Ecco come:

Semplice: mancanza di gestione a monte. I soldi vanno via senza che tu te ne accorga. Compri una macchina, fai un viaggio, prendi una casa in affitto a un prezzo spropositato, poi fai un altro viaggio, magari affitti un aereo privato perché tanto ne guadagnerai ancora… Chiamiamola immaturità finanziaria. Come entravano così uscivano. Come guadagnavo? Con le serate, con la pubblicità, con le ospitate televisive… Ma quei guadagni erano fonte di grande imbarazzo. Tornavo in albergo e non ero felice, perché quei soldi mi sembrava di averli rubati. Un sacco di soldi solo per fare un sorriso, firmare un autografo…

La 41enne siciliana oggi definitivamente fuori dal mondo dello spettacolo ha parlato anche del già citato Taricone, esprimendo la stima rimasta intatta nei suoi confronti:

Era coltissimo. Si presentava al pubblico con tutti quei muscoli, ma in realtà amava moltissimo la filosofia. Dentro la Casa ci parlava di Nietzsche, di Hegel, faceva dei discorsi stupendi. Era capace di rapportarsi con tutti, dall'idraulico al professore della Sapienza. Era affamato di sapere.

Da parte di Marina belle parole anche nei riguardi di un altro concorrente del GF1, ossia Lorenzo Battistello, con il quale visse un qualcosa di simile ad un flirt:

Con lui sono rimasta in contatto, ogni tanto ci mandiamo un messaggio. Ora lui è in Spagna, ha aperto un locale. Con Lorenzo abbiamo condiviso un'esperienza che ci ha cambiato la vita, che ha mutato la nostra percezione della realtà. È stato come un tatuaggio: indelebile.

Infine, a proposito dell'ex gieffino Sergio Volpini, più noto come l'Ottusangolo (Gialappa's Band docet):

Con Sergio siamo grandi amici. È tutt'altro che ottuso. Oggi fa una cosa fichissima: viaggia. Certo, lavora anche, ma soprattutto viaggia. È stato tre anni in Perù facendo import-export di prodotti italiani, adesso credo sia in Arabia Saudita. Quando passa da Roma ci vediamo. Lui è uno spirito libero, ama la natura, non poteva passare la vita al Conero.

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