Biagio Antonacci: "In passato, ho avuto relazioni lunghe anche quando capivo che l'amore era finito..."

Il cantautore è stato intervistato da Vanity Fair.

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Biagio Antonacci, reduce dal successo del suo ultimo album, Dediche e manie, e del relativo tour, è stato intervistato da Vanity Fair.

Il cantautore e musicista milanese, che compirà 55 anni il prossimo 9 novembre, ha ripercorso la propria esistenza, partendo ovviamente dalla sua infanzia che non è stata del tutto rose e fiori.

Biagio Antonacci, figlio di Paolo Antonacci, di origini pugliesi e deceduto nel 2014, ha vissuto ai limiti della povertà ed essere stato etichettato come "terrone" (termine dispregiativo per definire i meridionali) gli è servito per alimentare quella sana voglia di rivincita utile, poi, per raggiungere il successo:

Papà era povero, arrivò da emigrante a Milano e dormiva nei palazzi in costruzione. La parola povertà la conosco perché siamo stati spesso sul suo ciglio. Ci chiamavano terroni e questa cosa ci ha scatenato dentro un senso di rivalsa. Sono cresciuto nel "Bronx", tra scorribande e risse.

Biagio Antonacci ha ricevuto molteplici porte in faccia com'è capitato a tutti gli artisti di grande successo. Una di queste gli è stata sbattuta da Alberto Salerno, conosciuto per essere il marito di Mara Maionchi. La povertà vissuta durante l'infanzia ha provocato in lui anche l'inadeguatezza quando ha cominciato a riscuotere i primi guadagni con la musica:

Sono stato geometra tirocinante e, nelle pause, suonavo per quelli dell’ufficio, animando la sera, i piano bar o le budinerie dei Navigli. Alberto Salerno, il marito di Mara Maionchi e scopritore di Eros Ramazzotti, ascoltò i miei primi pezzi e mi disse: "Fanno schifo". Ma io ho sempre pensato che i pazzi fossero loro e che in realtà avevo talento. Ma riconosco di non aver mai mollato nonostante le tante porte in faccia. I primi soldi mi parvero un errore perché la fortuna, ai poveri, sembra sempre uno sbaglio.

Parlando d'amore, l'argomento più ricorrente nelle sue canzoni, Antonacci ha dichiarato che, in passato, ha deciso di restare insieme ad una donna anche quando il sentimento non c'era più. Anche oggi, il cantautore è convinto che le donne siano più brave nel chiudere le relazioni:

All'inizio, avevo relazioni lunghe anche quando capivo che l’amore era finito: una follia. Ora sto con una ragazza, Paola, da 14 anni e sogno spesso una libertà che, però, nei fatti, sono incapace di raggiungere. Con Paola, ci scegliamo ogni giorno, ma quando finirà, finirà per lei. Le donne sanno abbandonare meglio degli uomini.

Un certo senso di inadeguatezza, comunque, è rimasto in Biagio Antonacci anche oggi. Con quest'ultima serie di dichiarazioni, il cantautore si è aperto come non ha mai fatto prima d'ora:

Sono stato sempre conservatore ma la mia libertà adesso è lasciare una tavola e alzarmi di scatto quando qualcuno mi sta sulle palle. Sogno sempre di essere da un’altra parte, non riesco mai a godermi niente fino in fondo. Vorrei essere più pragmatico e organizzato ma è contro la mia natura. Sogno di restituire la fortuna che ho avuto. L’affetto del pubblico? Ci sono quelli che mi amano, quelli a cui sto sul ca*zo e ci sono gli agnostici. Mi sta bene così.

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