Enrico Mentana: "Vorrei diventare un pensionato che sta a guardare gli operai ai cantieri"

"Non conosco lo stress, dormo 4-5 ore a notte". L'intervista de Il Fatto Quotidiano a Enrico Mentana.

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Enrico Mentana è uno stakanovista. Riesce a stare anche per ore infinite in diretta con una delle sue celebri maratone del TgLa7. Il suo segreto? "La fortuna è che non conosco lo stress, non sento la fatica da sempre. Quanto dormo? Boh, poco. Quattro o cinque ore, massimo sei. Il riposo pomeridiano? Non esiste. Probabilmente se lavorassi in una miniera dormirei maggiormente, mentre la nostra professione non è stancante; mica siamo impiegati nei campi per ore e ore, o in fabbrica, o in bottega", ha raccontato a Il Fatto Quotidiano.

Il direttore del telegiornale di La 7 è ben consapevole del suo fascino nei confronti degli aspiranti giovani giornalisti: "Ho 63 anni suonati, e ho presente che tutto questo è stato causato anche da una serie di colpi di fortuna. Il punto chiave è quello di prima: quelli della mia età che volevano diventare giornalisti, ci sono riusciti; oggi ci sono giovani bravissimi, ma impossibilitati. Non ci sono spazi. So benissimo di suscitare simpatia tra i giovani per le mie maratone, ma questo peggiora la situazione: se il tuo punto di riferimento è un sessantenne, vuol dire che non hai l'esigenza di soppiantarlo, di cacciarlo e rinnovare".

Il suo sogno per il futuro?

"Avere la capacità di invecchiare tranquillamente: sarà difficile uscire da tutto questo, magari mi piacerebbe creare un giornale online solo di giovani. E poi riuscire ad andare ai giardini e fare l'umarell, il pensionato che sta alla grata mentre gli operai lavorano".

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