Fabrizio Corona a Verissimo: "Silvia Provvedi? Sto cercando di riconquistarla. Non parlerò più con Nina Moric. Belen? La storia più importante della mia vita"

L'ex re dei paparazzi è stato intervistato da Silvia Toffanin.

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Fabrizio Corona sarà il protagonista di una lunga intervista che andrà in onda durante la puntata di Verissimo, il programma di Canale 5, condotto da Silvia Toffanin, di sabato 26 maggio 2018.

L'ex agente fotografico, ex "re dei paparazzi", uscito fuori dal carcere lo scorso 21 febbraio, ha esordito con una dichiarazione onesta ma non rassicurante.

Corona, infatti, ha dichiarato di provare rabbia e di covare una vendetta che, prima o poi, è certo di avere:

Non sono cambiato. Provo rabbia e covo una vendetta che avrò. Oggi, Fabrizio è un ragazzo alla perenne ricerca della serenità e felicità. Vorrei trovare una stabilità, anche con Silvia.

La Silvia in questione, ovviamente, è Silvia Provvedi, la giovane cantante modenese de Le Donatella con cui è legato sentimentalmente dal 2015. Corona ha voluto elencare tutte le cose che la Provvedi ha fatto per lui durante la sua detenzione in carcere:

È bella come il sole. Ho avuto moltissime donne, ma solo tre fidanzate. Quello che provo per Silvia, non l’ho mai provato in vita mia e non riesco a descriverlo. L’ho incontrata in un periodo molto particolare, all’uscita dal mio primo arresto. È una donna speciale. Quello che lei ha fatto per me è indescrivibile. Ho affidato tutto quello che avevo a lei: commercialisti, casa, soldi, avvocati. Non mi ha mai fatto mancare nulla in carcere. Non ha mai saltato un colloquio e mi ha scritto 4 lettere a settimana. La mia cella era tappezzata di sue foto. Tutto il mondo era cancellato, avevo solo lei. Lei ha vissuto la stessa carcerazione che ho vissuto io.

Fabrizio Corona, però, per sua stessa ammissione, ha deluso le attese di Silvia Provvedi una volta lasciato il carcere:

Non la considero una storia finita o in pausa. Un amore così, non lo puoi far finire. Ho le mie colpe. In carcere, prendevo una marea di psicofarmaci. Uscito, ho smesso. Ma per un mese e mezzo sono stato per aria. Non stavo bene, ero un pazzo. Sono ancora innamorato di lei. Lei si aspettava grandi cose e io l’ho delusa. E quando succede, un po’ ci si disinnamora e un po’ si perde la stima. Sto cercando di riconquistarla, per lei nutro sentimenti veri.

Parlando del suo passato sentimentale, invece, Fabrizio Corona ha definito la relazione con Belen Rodriguez come la storia d'amore più importante della sua vita, anche più importante del matrimonio con Nina Moric. Anche in questo caso, nel discorso, è rientrata Silvia Provvedi:

Tra le storie passate, quella con Belen è la storia più importante della mia vita. Più di un matrimonio, più di Nina. Ora non la vedo più e non la sento più ma ci legherà sempre un grande affetto. Ci siamo incontrati di recente e l’ho trovata molto maturata: penso che oggi sia una delle ragazze con più valori e con il più forte senso della famiglia che io conosca. L’amore per Belen era diverso da quello con Silvia: era folle e spericolato. Con Silvia è un amore più razionale, maturo e sentito. La storia con Silvia è il futuro. Se le chiedessi di sposarmi mi direbbe di no in questo momento. Ci teneva. Ora non so se ci tiene più tanto. Però se mi impegno forse ci riesco, farò di tutto.

Tornando a parlare di Belen, a Corona è scappata anche una battuta indirizzata ad Andrea Iannone, attuale fidanzato della conduttrice argentina:

Andrea Iannone? Quando lo vedo nelle foto ogni tanto mi confondo e penso di essere io!

Corona, nelle dichiarazioni successive, ha usato parole forti nel commentare l'ingresso di Nina Moric nella casa del Grande Fratello dove la modella croata ha parlato del loro figlio Carlos Maria. Corona sembra che non voglia più avere niente a che fare con lei:

Pietoso! Vergognoso! Si è fatta strumentalizzare. Prima di questa apparizione, mi ero ripromesso di aiutarla. Ora non le risponderò mai più al telefono. Questo tipo di dolore non si strumentalizza. Carlos è un bambino "plusdotato" a livello intellettivo: è un ragazzo di 16 anni che il sabato sera non va in discoteca ma legge libri di Karl Marx.

Dalla rabbia, passiamo al dolore che si può percepire nelle parole che Fabrizio Corona ha usato per parlare di suo padre, il giornalista Vittorio Corona:

Mio papà è la parte più bella della mia vita. Io non sarò mai alla sua altezza. Lui era incorruttibile, io sono stato corruttibile. Quando gli dissi di essere indagato e che rischiavo l’arresto, nel dicembre 2006, mio padre, che era gravemente malato, urlò, mi cacciò da casa e non mi volle più vedere. Dopo due mesi in cui non ci siamo sentiti, al suo capezzale prima di morire, mi ha guardato e sorriso: è stato uno dei momenti più belli della mia vita. Non ho mai avuto il coraggio di andare a trovarlo al cimitero. Ci andrò quando avrò fatto delle cose importanti nella mia vita: aiutare mio figlio Carlos che oggi non sta bene, recuperare un rapporto con mia madre e costruire qualcosa di importante per quello che sono e valgo.

Parlando della sua lunga detenzione in carcere, infine, Fabrizio Corona ha avvertito la mancanza di suo figlio ma anche del suo lavoro nel quale si considera un "genio":

L’impotenza del non poter chiamare tuo figlio quando sta male e del non esistere. Per anni, sono stato il burattinaio di tutto quello che c’è stato sui giornali. Poi, una parte del mio personaggio, l’ho costruita con scoop fatti apposta, anche alle spalle delle mie donne che erano inconsapevoli di quello che facevo. Ho sempre mandato avanti l’ufficio dal carcere. Da Opera, ho fatturato più di 2 milioni di euro. Negli ultimi anni, di cui 5 in galera, ho pagato 9 milioni e 800 mila euro di tasse. Ho fatturato dalla galera. Nel mio lavoro sono un genio, come Maradona con il piede sinistro.

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