Harvey Weinstein si è consegnato alla polizia - video

Harvey Weinstein è ufficialmente in stato di arresto.

SUN VALLEY, ID - JULY 12: Harvey Weinstein, co-chairman and co-founder of Weinstein Co., attends the second day of the annual Allen & Company Sun Valley Conference, July 12, 2017 in Sun Valley, Idaho. Every July, some of the world's most wealthy and powerful businesspeople from the media, finance, technology and political spheres converge at the Sun Valley Resort for the exclusive weeklong conference. (Photo by Drew Angerer/Getty Images)

Il re è ufficialmente nudo. Travolto dallo scandalo molestie, licenziato dalla sua stessa compagnia, cacciato dall'Academy e guardato con sdegno da quella Hollywood che per anni ha finto di non vedere ciò che tutti sapevano, Harvey Weinstein si è consegnato alla polizia di New York.

L'ex produttore più potente del cinema americano, solo 10 giorni fa denunciato pubblicamente di stupro da Asia Argento direttamente dal palco del Festival di Cannes, è in stato di arresto con l'accusa di aver violentato una donna. Si tratta di una delle tante inchieste per molestie sessuali pendenti sul suo capo, perché sono oltre 50 le donne che in poco più di un anno hanno puntato il dito contro Weinstein. Indagini per crimini sessuali sono attualmente in corso anche a Los Angeles e Londra. Harvey verrà subito scarcerato, dopo aver sborsato ben 2 milioni di dollari di cauzione, ma dovrà consegnare il proprio passaporto e indossare un braccialetto elettronico. Poi sarà proceso. Rimasto silente e in rehab per mesi, il 66enne Weinstein rischia fino a 30 anni di galera.

Fa festa sui social proprio la Argento, che minaccia di trascinare in tribunale i tanti, troppi che l'hanno accusata di aver mentito: 'Nessuno di quei maiali che mi hanno chiamata prostituta per mesi su quotidiani e Tv mi ha chiesto scusa. Vedremo in tribunale quali scuse troveranno per giustificare gli insulti che hanno mosso contro una vittima di stupro'. Al suo fianco Laura Boldrini, ex Presidente del Senato: 'Asia è stata la prima a denunciare #Weinstein e per questo in Italia è stata attaccata e messa da molti sul banco degli imputati. Adesso tutti quelli che l’hanno fatto abbiano la compiacenza di chiederle scusa! #ForzaAsia #MeToo'.


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