X Factor, Manuel Agnelli: "In famiglia, il più normale sono io"

Il cantante degli Afterhours è stato intervistato da Vanity Fair.

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Per il secondo anno consecutivo, Manuel Agnelli, leader degli Afterhours, ricopre il ruolo di giudice a X Factor, il talent show attualmente in onda su Sky.

Il cantante e musicista milanese, 51 anni, inoltre, è in classifica con l'ultima raccolta della sua band, Foto di pura gioia - Antologia 1987-2017, che celebra i trent'anni di carriera degli Afterhours.

Intervistato dal settimanale Vanity Fair, Manuel Agnelli ha parlato, tra i vari argomenti, anche dell'evoluzione del suo carattere col passare degli anni. Con il tempo, il musicista è diventato più esigente dalle persone, mostrandosi tutt'altro che entusiasta, quindi, per quanto riguarda la società attuale, affetta da superficialità e incapace di comunicare faccia a faccia, per colpa dei social network. Le dichiarazioni:

Col tempo, ho imparato a sdrammatizzare sui grandi temi della vita ma sono diventato più rompicoglioni sulle piccole cose. Sul lavoro, ad esempio, e sul genere umano. Non sopporto la superficialità. Vedo troppe persone prendere subito posizione senza neanche approfondire, specialmente su Internet. Sento di vivere un periodo buio. Adoro la Rete ma non la stiamo usando al meglio. Io non sono social. Credo nella biocomunicazione, termine mio, una comunicazione reale, faccia a faccia.

Manuel Agnelli ha avuto uno splendido rapporto con i propri genitori. Uno dei suoi sogni era quello di acquistare la casa dove ha vissuto durante la propria infanzia. La morte di suo padre, però, ha come spezzato un incantesimo:

Era una stupida villetta con uno sputo di giardino che si trova ad Abbiategrasso. Non l'ho comprata. Per anni mi sono illuso che comprando quella casa avrei recuperato la serenità che avevo vissuto lì dentro, con i miei genitori, da bambino. Sentivo amore, innocenza, e non eccessiva protezione. Quando è morto mio padre, qualche anno fa, mi è passata la fregola. Mi è caduta l’illusione.

Manuel Agnelli ha una compagna di nome Francesca, da cui ha avuto una figlia di nome Emma, 12 anni. L'artista ha parlato a fondo di quest'ultima, svelando le passioni che hanno in comune ed esprimendo il proprio punto di vista sul ruolo di genitore:

Sono un tenerone. Ma cerco sempre di essere un punto di riferimento. Ho capito che non ha senso voler essere suo amico. Ha senso darle le coordinate di questa vita e poi lasciare che decida da sola. Abbiamo in comune la passione per le parole, per le quali ha un talento innato. Scrive poesie bellissime, di una potenza linguistica pazzesca, sull'amore, sui rapporti tra le persone e sulla morte. E' una romantica, ma comprende il ciclo della natura, la sua crudeltà. In realtà, in famiglia il più normale sono io. Le strane sono mia figlia e la mia compagna.

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