Fabrizio Lombardo, ex presidente Miramax Italia, a Vanity Fair: 'non ero io a portare le donne ad Harvey Weinstein'

Fabrizio Lombardo, ex presidente Miramax Italia, si difende dal passato di molestatore del 'capo' Harvey Weinstein.

VENICE, ITALY - AUGUST 31:  Producer Harvey Weinstein and Fabrizio Lombardo attend the Michael Clayton Premiere in Venice during day 3 of the 64th Venice Film Festival on August 31, 2007 in Venice, Italy.  (Photo by Pascal Le Segretain/Getty Images) *** Local Caption *** Harvey Weinstein;Fabrizio Lombardo

Negli ultimi giorni il suo nome è comparso più di una volta. Fabrizio Lombardo, milanese, classe 1959, ex presidente di Miramax Italia, è stato per anni il braccio destro di Harvey Weinstein nel Bel Paese. Con il potentissimo produttore finito nel fango delle molestie sessuali, a quanto pare perpetrate per 30 anni ai danni di attrici e dipendenti, anche Lombardo è finito nel tritacarne delle polemiche.

Intervistato da Vanity Fair, l'ex presidente minaccia querele e prova a chiarire la propria posizione.

«Chi sono stato? Sicuramente non l’uomo che portava le ragazze ad Harvey Weinstein, né quello che organizzava feste ad hoc. Non ho mai fatto niente del genere». «Il periodo passato con Weinstein è stato tra i più entusiasmanti della mia vita. O almeno così pensavo, fino a una settimana fa. Fino a quando non è iniziato quest’incubo». «Weinstein lo conobbi grazie a Giuseppe Tornatore». «Tutte le volte che mi è capitato di essere a pranzo con lui, nei confronti di Weinstein si formava una vera e propria processione. Donne, ma anche uomini che facevano la fila per venirlo a salutare».

Negli ultimi giorni c'è chi l'avrebbe accusato di aver gettato tra le braccia di Harvey una giovane Claudia Gerini («Ma siamo pazzi? Chi può aver detto una cosa del genere?»), di aver procacciato donne per Leonardo DiCaprio («Ma secondo lei, Di Caprio aveva bisogno di qualcuno che gli trovasse le ragazze? È semplicemente ridicolo») e di aver invitato Asia Argento ad una festa mai esistita, al Du Cap, con l'allora 21enne poi finita tra le grinfie di Weinstein.

«Non è vero che ho portato Asia Argento all'Hotel Du Cap a una finta festa alla quale in realtà era presente solo Harvey, smentisco categoricamente. Durante il Festival du Cannes, all’Hotel Du Cap, venivano organizzate regolarmente feste frequentate da centinaia di persone e nei confronti della signora Argento mi riservo ogni azione a tutela della mia onorabilità».


E allora gli sms minatori arrivati ad Asia dal suo cellulare, come li spiega Fabrizio.

«Sono partiti per sbaglio, dal mio telefonino. Avrebbero dovuto essere spediti in una chat in cui scambio video divertenti con alcuni amici».

La Argento, nel frattempo, twitta l'ultima cover di Time che sbatte il mostro in prima pagina.


Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 1 voto.  

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA&LIFESTYLE DI BLOGO