Vasco Rossi, il figlio Davide: "Papà c'è sempre stato. Non mi ha mai fatto mancare niente"

Il figlio del rocker è stato intervistato da Vanity Fair.

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Davide Rossi è il primogenito di Vasco Rossi, il rocker di Zocca reduce dal concerto storico Modena Park 2017 che ha battuto ogni record mondiale per quanto riguarda i biglietti venduti (oltre 225mila spettatori paganti).

Davide Rossi, che oggi ha 31 anni, ha lavorato principalmente come attore (tra i film nei quali ha lavorato c'è anche Albakiara, pellicola ispirata dalla "quasi" omonima canzone del padre) ma anche come dj e come autore di canzoni (ha firmato quattro pezzi per Valerio Scanu).

Intervistato da Vanity Fair, Davide Rossi ha fornito un ritratto inedito per quanto riguarda il Vasco Rossi papà. Il primogenito del cantante ha voluto innanzitutto sottolineare la presenza costante del padre. Le dichiarazioni:

Ho sempre considerato un valore essere cresciuto con una ragazza madre. Ma lui c’è sempre stato, e non solo per telefono. Mi ha ascoltato ogni volta che ero in crisi. Non mi ha mai fatto mancare niente. Ammetto di averlo fatto penare abbastanza... Quando gli ho dato la notizia che sarei diventato padre, mi ha un po’ spiazzato: disse che era arrivato il momento di prendersi le responsabilità. Avrei preferito un abbraccio. Poi, quando sono diventato padre anch’io, ho capito cosa intendeva.

Come ogni genitore, anche Vasco Rossi ha voluto impartire al figlio una serie di consigli, con l'obiettivo di tenerlo lontano dai pericoli:

La droga? E' stato ferreo solo sulle droghe più pesanti, come l’eroina. Per i miei 18 anni, mi regalò la macchina: ne volevo una sportiva, lui scelse il Suv perché, disse, "Non ti regalerò il mezzo per ucciderti". Mi ha regalato anche una cornice d'argento per metterci una foto di Romeo. E, infatti, ci sono io che suono il piano con il piccolo sulle spalle. Quando la vedo penso che racchiuda tutto: mio padre, me e mio figlio.

Davide Rossi, a sua volta, è diventato papà del piccolo Romeo. L'ultimo aneddoto che riguarda sia suo padre che suo figlio ha a che fare proprio con il concerto Modena Park:

Era il giorno delle prove di Modena. Quando sono arrivato dietro il palco con mio figlio Romeo, papà stava salendo. In quei momenti, ogni artista va lasciato tranquillo. Romeo però ha cominciato a gridare “Nonno, nonno!” e a muovere la mano per salutarlo e lui, voltandosi, ha ricambiato alzando la sua. È una scena che mi ha riempito il cuore.

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