Dai Davis, l'ex capo della sicurezza dei Windsor su Diana:' oltre 20 amanti, tra i quali Kevin Costner'

Oltre 20 amanti ebbe Lady Diana una volta divorziato dal Principe Carlo. Parola di Dai Davis.

LONDON - AUGUST 3:  A wax figure of Princess Diana is seen during the official Madame Tussauds' wax effigy of HRH Prince William is unveiled at London's Marylebone Road tourist attraction on August 3, 2005 in London, England.  Guests can indulge in a day of regal fantasy fun, taking to the red carpet for a Cinderella Slipper Test for the chance to claim a kiss from a modern day Prince Charming.  (Photo by MJ Kim/Getty Images)

Si avvicina il ventennale della tragica morte di Lady Diana, con il settimanale Chi che ha intervistato per l'occasione Dai Davis, ex ufficiale della London Metropolitan Police che per tre anni, dal 1995 al 1998, comandò le 450 persone incaricate di proteggere i Windsor.

L'uomo ha ricordato sulle pagine del settimanale Mondadori gli anni turbolenti che Lady D passò dopo la separazione dal principe Carlo.

«Dopo la separazione da Carlo, Lady Diana ebbe almeno venti amanti. Le piaceva la compagnia maschile. E le piaceva la caccia: essere cacciata o dare la caccia agli uomini, spesso sposati. Trovai bizzarro che frequentasse Kevin Costner, anche se Diana non avrebbe mai recitato in un film. Lui voleva farle interpretare il seguito di "the Bodyguard". All'epoca non avevo particolari preoccupazioni per la sicurezza della principessa: a Kensington Palace Diana era al sicuro. Anche altri reali avevano relazioni, ma tutto avveniva nella massima discrezione. La preoccupazione principale era non mettere in imbarazzo la regina».

Dai Davis è stato testimone, silenzioso, di tante delle avventure sentimentali che Lady Di ebbe in quegli anni, ma si è sentito in dovere di smentire una volta per tutte il dubbio che Harry non fosse figlio del principe Carlo.

«Quando Harry venne concepito, Diana e il maggiore Hewitt, che diventò il suo amante, non si erano ancora incontrati e all'epoca i rapporti tra Carlo e Diana erano buoni. I capelli rossi di Harry sono un tratto della famiglia Spencer. Il principe era furioso quando qualcuno gli suggeriva di sottoporsi al test del Dna. “Sono figlio di mio padre", diceva. Ed è vero».

Davis, che era in servizio la sera della tragedia di Parigi in cui perse la vita Diana, ha infine ricordato quanto avvenuto in quei momenti, svelando un dettaglio finora rimasto inedito.

«La principessa quel giorno cambiò itinerario all'ultimo momento. Sarebbe dovuta andare in Italia, ma all'ultimo momento andò a Parigi con Dodi Al Fayed. Era impossibile organizzare un attentato con quel cambio di programma. Ritengo che l'uomo responsabile della morte di Diana sia l'autista, Henri Paul. Era ubriaco e non avrebbe dovuto guidare. È vero che i fotografi davano la caccia a Diana, ma le macchine fotografiche non uccidono. Uccidono gli autisti ubriachi».


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