Simona Ventura: "Il matrimonio con Gerò Carraro? Se dovesse capitare sarà senza preavviso e senza programmazione"

Simona Ventura in una lunga intervista a Gente, parla dei figli e di Gerò Carraro.

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Più il tempo passa, più mi sento fortunata... Se ripercorro 50 anni, penso che la vita mi ha dato parecchio, anche se molto mi ha tolto.

Questo il bilancio che Simona Ventura traccia alla fine di una lunga intervista al settimanale Gente, ora in edicola, che le ha dedicato la copertina insieme al compagno Gerò Carraro e a Caterina, la bambina di dieci anni che lei ha adottato. Un'intervista a tutto tondo, in cui la conduttrice - reduce dal successo di Selfie - racconta i grandi amori della sua vita, i suoi tre figli e appunto Carraro, da sei anni al suo fianco. Ed inizia parlando proprio della sua unica figlia femmina, che non avrà partorito ma che sente sua a tutti gli effetti:

Caterina è un amore, abbiamo un rapporto strettissimo. E' tenera e piena di attenzioni verso di me e i suoi fratelli, Niccolò e Giacomo. Quando li guardo tutti insieme, così affiatati e protettivi l'uno nei confronti dell'altro, penso che buona parte del mio mondo si racchiuda in quell'immagine.

Ci sono poi Niccolò, 18 anni, e Giacomo, 16, nati dal matrimonio con Stefano Bettarini, la cosa più bella che rimane di quell'unione alla fine così tormentata:

Sono orgogliosa del loro legame. Giacomo è sensibile, timido, con un animo artistico e una passione incredibile per il cinema e il teatro; Niccolò è più esplicito nel manifestarsi. Insieme si compensano e si completano. Quando poi si uniscono a Caterina, ti accorgi di quanta delicatezza, tenerezza i ragazzi nutrono per la principessa di casa.

Impossibile non parlare della relazione del suo primogenito con la fashion blogger Ginevra Lambruschi, che ha tenuto banco sui siti di gossip nelle ultime settimane:

Niccolò frequenta un'accademia di calcio fuori Londra. È un ragazzo con la testa sulle spalle. Quanto a Ginevra, non l'ho ancora conosciuta per mancanza di tempo. Non sono una mamma iperprotettiva che mette i bastoni tra le ruote: se lui è felice, lo sono anche io. Il loro è un amore nato ai tempi dei social... Non sono gelosa... Magari un pochino, ma non posso più fare la chioccia e mi piace che lui viva appieno la sua età. L'importante è che abbia un progetto per il futuro, per la sua vita di uomo.

Quanto a Gerò e al rapporto che li unisce da sei anni (con cinque anni di convivenza ormai alle spalle), la Ventura è consapevole di aver trovato l'uomo della sua vita:

È la mia grande fortuna. Una di quelle persone che ti auguri di incontrare nella vita e poi, un giorno, all'improvviso capita. La riconosci tra tanti e, piano piano, te ne innamori di un amore pieno, maturo, fatto di condivisione, fiducia, rispetto, supporto.

Un uomo che non ha avuto paura di "farsi carico" di una donna con tre figli e dalla vita forse "ingombrante":

Ha accettato il "pacchetto completo": me e i tre ragazzi, nel rispetto del ruolo senza mai sostituirsi alla figura paterna. Non è da tutti darsi così. Lui lo fa con generosità. È la prima volta che nella vita mi appoggio a qualcuno, in passato non volevo o non ne ero capace. E mi sento bene. Tanto da pensare al futuro, persino alla vecchiaia insieme. Tra venti, trent'anni, intendo. Sia chiaro: nello spirito io mi sento un'adolescente di ritorno.

Infine, quanto a un possibile matrimonio con Gerò, Simona questa volta non è così ferma sul no come accadeva in passato:

Prima ero categorica: no! L'ho fatto una volta nella vita e mi basta. Oggi dico che se dovesse capitare accadrebbe così, all'improvviso, senza preavviso. La sola idea della programmazione mi tormenta.

E chissà, quindi, che presto non possa diventare la signora Carraro...

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