Elisabetta Gregoraci: "Nathan? Sono una mamma italiana, all'antica"

Elisabetta Gregoraci, al cinema con Mata Hari, mamma premurosa di Nathan e moglie devota di Flavio Briatore

Intervistata dal settimanale Vanity Fair, in occasione dell'uscita del suo primo film da protagonista Mata Hari, Elisabetta Gregoraci ha rivelato di aver portato sul set anche l'adoratissimo figlio Nathan, frutto del duraturo matrimonio con Flavio Briatore:

Ha sei anni e mezzo ma è già in seconda. Viviamo a Montecarlo e la scuola che frequenta segue un sistema diverso da quello italiano. Quest’anno, per fortuna, è più volenteroso. Io lo tengo d’occhio, sono una mamma italiana, all’antica.

Da Miss Calabria ad Angelo nella Casa dei sogni di Milly Carlucci fino ai trionfi televisivi (Il Malloppo, Buona domenica, Made in Sud) con qualche incursione nel cinema: la carriera in continua ascesa della showgirl è stata costellata da successi e consensi tra il grande pubblico:

Papà di più, mamma così così. Non mi hanno mai ostacolata, però mi hanno detto: “Ti diamo un anno di tempo”. Sono diventata economicamente indipendente da giovanissima. I primi soldi li ho guadagnati facendo uno spot pubblicitario. Sa come li ho spesi? Ho regalato una crociera ai miei genitori per ringraziarli di tutti i sacrifici che avevano fatto per me. In questo ambiente ho conosciuto un mucchio di persone inconsistenti, gente che si dà delle arie senza motivo: pensano di essere grandi star solo perché hanno fatto un’apparizione in Tv. O manco quello, basta aver postato una certa foto su Instagram. Grazie alla mia famiglia sono rimasta con i piedi per terra. Posso dormire in un castello con la regina, come in una tenda. Oggi cerco di educare mio figlio allo stesso modo, anche se con lui è più difficile. Io sono cresciuta a Soverato, lui vive a Montecarlo. Capisce che già è tutto diverso.

La Gregoraci, che ha perso la giovanissima mamma per un brutto male e assistito il marito per un tumore al rene, non ha paura di ammalarsi:

Il primo pensiero va a mio figlio, voglio rimanere il più a lungo possibile accanto a lui proprio come mia mamma avrebbe voluto esserci sempre per la sua famiglia. Certo che ci pensi, ma devi cercare di non farlo. Mia sorella è più ansiosa di me e vuole fare un test genetico per scoprire quanto è alto, per lei, il rischio di ammalarsi. La trovo una scelta estrema, io preferisco non sapere. Del resto, ho parlato con tanti oncologi e ho sentito pareri discordanti in merito. Però i controlli li faccio: una mammografia ogni sei mesi. E ogni volta ho il cuore a mille per la paura, perché a rischio lo sono. Non solo per via di mia madre. Questa malattia mi ha sterminato la famiglia: mia nonna è morta, anche lei molto giovane, di tumore ai polmoni e non aveva mai fumato. Mio cugino, allo stomaco.
Vota l'articolo:
4.00 su 5.00 basato su 7 voti.  
  • shares
  • +1
  • Mail

I VIDEO DEL CANALE DONNA&LIFESTYLE DI BLOGO