Francesco Facchinetti, da dj a cantante, da conduttore televisivo e radiofonico a scrittore. Sta infatti per uscire il suo libro “Quello che non ti aspetti”, scritto a quattro mani con Domenico Liggeri, autore televisivo, nel quale viene raccontata la sua vita fatta di discoteche, tatuaggi, amicizie sbagliate e successi.
In occasione di un’intervista al settimanale Grazia, Francesco racconta come è nata l’idea del libro, ricordando poi gli anni del liceo, quando era un piccolo bullo, tutto un tatuaggio, testa rasata a metà, amico dei tossici, che metteva la colla sulle sedie dei professori, non studiava mai e bruciava i registri.
A proposito dell’ultimo anno del liceo addirittura dice:
“Facevo il liceo classico, si figuri… All’esame di maturità ho detto: Sentite, io non ho studiato niente. Ma promuovetemi lo stesso: così liberate un posto e tanto io non sarò mai la cellula impazzita che resta all’interno del circuito scolastico. Io voglio fare musica e comunicare. Se volete vi parlo dei miei progetti. Mi hanno dato il minimo, ma ero libero.”
Insomma, se un libro lo ha scritto lui possiamo davvero farlo tutti. E infatti è lo stesso Facchinetti a dire: “Niente è impossibile. Per nessuno. E io ne sono l’esempio”.
Fonte: Grazia
allison
05 ott 2008 - 12:06 - #1niente è impossibile.. sì, se sei il figlio dei pooh… se avessi avuto io un’ uscita del genere all’esame di maturità dopo 10 anni sarei ancora la !
Bjx
05 ott 2008 - 12:09 - #2Niente è impossibile se la tua famiglia è carica di soldi..
un_passante
05 ott 2008 - 12:21 - #3peccato che altri ragazzi che fanno così senza avere una famiglia come la sua alle spalle si ritrovano in mezzo alla strada…. a vivere di elemosina, piccoli furti o spaccio….
Lewis 260
05 ott 2008 - 12:42 - #4Come cavolo lo hanno fatto a promuovere con quello ke ha detto??? Ma NON E POSSIBILEEEE!!!!!!! cmq resta sempre un grande!!!
Lapo
05 ott 2008 - 13:33 - #5ma lo prendevo a calci
-FrEaK-
05 ott 2008 - 13:49 - #6Sfigato…
hilda87
05 ott 2008 - 15:55 - #7Che tristezza!
rubabiscotti
05 ott 2008 - 16:30 - #8io quell’intervista l’ho letta al completo e mi spiace, nonostante faccia simpatia (ma un po’ pochina) non si può fare a meno di pensare: dai che c’è papà che te da na mano!
LaIle
05 ott 2008 - 16:32 - #9Infatti…anche lui però non ci arriva eh,perchè se ci arrivasse potrebbe evitare di raccontare certe cose ù.ù XD
france=]*
05 ott 2008 - 16:58 - #10niente è impossibile se sei raccomandato, forse avrebbe dovuto essere più obiettivo!!!
hannibalthecannibal
05 ott 2008 - 17:08 - #11C’è qualcosa che non mi quadra!
Abito nella sua città d’origine e una vecchia amica di famiglia di mia madre era la sua insegnate….non del classico, però, ma dell’artistico!
Io ho fatto il classico che dice lui e non esiste il suo nome negli annuari degli ultimi 20 anni.
Forse fa figo dire che hai fatto il classico, anche se non l’hai fatto!
luca_luca
05 ott 2008 - 17:57 - #12Era in classe con me al liceo classico don gnicchi di carate! ho letto il libro ed è uno spettacolo da consigliare a tutti ! non capico perche siete tutti cosi diffidenti
martadafne
05 ott 2008 - 18:08 - #13vi riscrivo quello che ho scritto sul sito di grazia visto che sparate tutti sentenze senza aver letto niente per colpa delle parole di un giornalista che non ha letto il libro….
Devo dire che questa storia mi sta veramente incuriosendo. Dopo aver letto tutti questi post ho incominciato a indagare perchè volevo capire effettivamente di cosa parlasse, questo tanto commentato, libro. Allora ho tirato su il telefono e ho chiamato mio zio che lavora in una grandissima casa editrice ( non dico il nome per correttezza)… ho chiesto infomazioni su “Quello che non ti aspetti” e lui mi ha girato una sorta di comunicato stampa fatto dalla Sperling, con grande stupore vi posto quella che penso sia la quarta di copertina:
Quello che non ti aspetti è tornare a casa e trovarla messa sottosopra dai ladri: ancor meno che questo possa servire a mettere ordine nella vita straordinaria di un ragazzo normale…
Quello che non ti aspetti è di scoprire così che dietro un’immagine pubblica leggera ci possa essere un’esistenza profonda densa di emozioni, drammi e risate, come un romanzo.
Quello che non ti aspetti è che un bambino tranquillo si trasformi in Attila, devastando il mondo degli adulti come neanche Bart Simpson.
Quello che non ti aspetti è che un punk con la cresta possa fare catechismo con Comunione e Liberazione.
Quello che non ti aspetti è che il terrore di tutte le scuole d’Italia possa diventare il braccio destro di un santo che aiuta gli emarginati.
Quello che non ti aspetti è che il principe delle notti della Milano da bere abbia avuto come amici barboni, malati di Aids, alcolisti, pu….tt……..ane e schizofrenici.
Ma forse ce lo si sarebbe dovuto aspettare, se suo nonno ha mangiato la carne umana e lui si è rifiutato di nascere il giorno dei lavoratori, se papa Wojtyla l’ha notato tra migliaia e lui ha sabotato i concerti del padre, se ha avuto un cantante di rock demenziale come baby-sitter e san Francesco come guida spirituale, se gli hanno predetto un destino da monaco e lui ha fondato una band chiamata rutto…
Ecco perché invece di schierarsi con Peter Pan, ha scelto di essere come Capitan Uncino.
A questo punto allora mi faccio una bella domanda: “ma la giornalista di Grazia, che ha scritto questo blog, ha letto il libro o per lo meno la quarta di copertina???”, anche perchè la sua spiegazione del suddetto: “vita fatta di discoteche, tatuaggi, amicizie sbagliate e tanti successi” mi sembra parli di altro tranne che il contenuto del libro. Allora m’incuriosisco ancora di più e vado a comprare Grazia, mi leggo l’intervista a Facchinetti e sorpresa delle sorprese noto un’altra incongruenza; cito testuali parole prese da Grazia ‘Un giorno durante il liceo sono andato dal professore con Il Piccolo principe e Il Gabbiano Jonathan Livingston, e gli ho detto: “Questi sono gli unici libri che ho letto nella mia vita.” Per ora, non me ne servono altri’. Invece noto qua sopra che la giornalista sostiene che il Facchinetti abbia letto solo 2 libri in tutta la sua vita.
Tutto questo mi fa molto pensare, io sono una ragazza di 30 anni che spesso e volentieri viene giudicata come tanti altri della mia generazione, come io purtroppo ho fatto con quello che fu Dj Francesco. Vi dico purtroppo, perchè dopo averlo visto all’opera su x factor ho completamente cambiato idea su di lui. Cmq ora la domanda mi sorge spontanea: “perchè bisogna giudicare senza sapere??? perchè si scrive senza aver letto???” a voi la risposta….
Elisa la rivoluzionaria
franchinoluzzi
05 ott 2008 - 18:20 - #14concordo con te prima si legge poi si commenta!!
Lapo
05 ott 2008 - 19:18 - #15ahhhh ti credo che è stato promosso andava al don gnocchi, a parte i soldi che cacciava strano che uno cosi lo facevano entrare
rubabiscotti
05 ott 2008 - 20:33 - #16ma scusa martadafne…..hai ragione, per carità, ma solo il fatto che vada tanto fiero dei suoi due libri letti (e guarda caso sono proprio i must per ogni età, quelli che non ti aspetti, che fanno capire l’esistenza e i veri valori ecc ecc ecc) rende un po’ l’idea di uno che se la tira,dai…
poi sarà una brava persona che non conosco e penso mai conoscerò quindi..ai posteri l’ardua sentenza! (e de che, poi?)
Luca poco Nobile
06 ott 2008 - 06:40 - #17RACCOMANDATO DI MER-DA!!
zabow
06 ott 2008 - 08:52 - #18Come dj non valeva la mezza se’ga che è, sulla carriera di cantante (giustamente abortita) è meglio tacere, a condurre ero più bravo io (che sono ugualmente dislessico e balbuziente ma almeno conosco la lingua italiana) e ora si mette pure a scrivere? A ’sto punto, perché non eleggere questo ciellino viziato a Presidente della repubblica?
Calimera78
06 ott 2008 - 14:13 - #19strano…nella biografia dei Pooh, Roby parlando di lui diceva che faceva geometra….bah…
franchuzzio
06 ott 2008 - 17:17 - #20 (nascondi)l’invidia brutta razza! Per me è un dio vero
bimba86
06 ott 2008 - 17:45 - #21Ho letto il libro mio padre è giornalista ed è figo vero! Consiglio vivamente a tutti
babe
28 nov 2008 - 23:17 - #22prima di dare pregiudizzi leggete il libro…