
Per la serie “sentiamo tutte le campane”, dopo le dichiarazioni di Carla Bruni a proposito dei due Enthoven, adesso sentiamo il maggiore dei due, ovvero il padre, filosofo e autore francese, che dopo essersi fatto scippare Carlà dal figlio (vedremo poi in che veste), ha finalmente elaborato il lutto e ci ha scritto un libro sopra. E siamo a due tizi che hanno deciso di sputtanarla letterariamente, poi non si dica che la first lady non incoraggia la cultura.
Andiamo con ordine. Quello che è certo è che Carlà ha frequentato 8 anni fa Jean Paul Enthoven. Più o meno approfonditamente. Poi però è andata a vivere col figlio Raphael Enthoven, ci ha messo al mondo un bebè, che oggi vive con lei all’Eliseo, e Raphael ha lasciato la compagna storica. Figlia del migliore amico del padre. I due “presunti cornuti”, dopo avere presumibilmente fatto fuori tutti i piatti di casa, hanno descritto Carlà nei rispettivi libri: “Rien de grave” lei, “Ce que nous avons eu de meilleur” (Il meglio che abbiamo avuto) lui, appena uscito.
Parliamo del secondo: il protagonista si fa un giro per Marrakesh, riflette, sogna, sorride, e pensa a “lei”, Lavinia: italiana, bellissima, ricca, passionale, ossessionata dal potere. Ovviamente mezza Francia ci ha riconosciuto la premiere Dame. «I suoi seni, la sua bocca, le sue spalle suggerivano una facile sensualità», così è descritta. Come sarà contento Sarkozy. Ma che ne dice l’autore di questa identificazione? Sentiamolo nelle risposte date ad un’intervistatrice:
“È passato molto tempo. Abbiamo sofferto tutti. scrive nel romanzo. Ma io ho perdonato mio figlio, anzi, non c’era nemmeno bisogno di chiederlo. È stato un periodo in cui ha sofferto molto per la rottura, e io gli sono stato vicino. È il minimo che potessi fare. Dicono che sia una vendetta letteraria nei confronti di Carla.Ma nei miei romanzi c’è sempre una donna italiana molto bella molto ricca, nobile di origine, che fa innamorare le persone. Lavinia non è pericolosa, Lavinia è una donna che chiede solo di essere amata, a molti uomini piace poi essere trattati male. Siamo fatti così. I protagonisti non sono cinici, ma melanconici. Sono lucidi, infelici, hanno il sospetto che la loro sia una vita vuota e la consapevolezza che il tempo andato è perduto per sempre. Galleggiano sull’infelicità.
Gli restano due cose: l’arte e l’amore per se stessi. La coppia del romanzo, Henry e la moglie sono come una religione monoteista. La loro unione crea molta invidia nel resto del gruppo, sono affascinati dal loro legame, eppure non riescono a crederci fino in fondo».
carrie2
08 ott 2008 - 09:16 - #1Puoi addolcire la pillola quanto vuoi, ma per me rimane sempre una zo..c.co. lona, magari di classe, ma pur sempre tale!
maggieTR
08 ott 2008 - 09:41 - #2ma perchè la gente sente sempre il bisogno di scrivere libri inutili??
Mitroluna
08 ott 2008 - 10:13 - #3ma nn si era naturalizzata francese sta qui quanto mi sta sulle balle:
mio maritò c’ha l’atomicaaaaaaaaaaaaaaaa e il vostro no - gne gne gne -
bloodymary10
08 ott 2008 - 10:46 - #4Un altro libro su Carla Bruni, manco fosse un importante personaggio storico o un’insigne studiosa…è riuscita solo ad entrare nelle grazie del Presidente Francese con il metodo più antico che ci sia….;)
jonny
08 ott 2008 - 13:01 - #5Perchè sprecare tutta quella carta per un personaggio così inutile????????? basterebbe un foglietto con sopra scritto: L’HA DATA ANCHE AI CANI……
eloise
08 ott 2008 - 18:42 - #6l’avrà data anche ai cani, ma si è divertita un sacco…chi può dire lo stesso?
barcalessao
08 ott 2008 - 19:20 - #7Si sara pure divertita’ ma nullita’ rimane.
Una a cui non frega niente di nessuno.
Sembra una sociopatica attaccata solo al potere ed ai soldi.
Certo che se per divertirsi si deve essere una nullita’,è veramente difficile da fare,Nullita’ come la bruni si nasce.
Bull
09 ott 2008 - 01:56 - #8Ho sentito dire che oggi le zoccole vengono definite “Romantiche predatrici”. Come dite? E’ la definizine che viene fatta della Bruni da Vanity Fair?
raz de can
09 ott 2008 - 08:17 - #9Questo sex and the city insegna…
Allora anche tutti gli uomini che rimorchiano le prostitute sono romantici.Parita’ :D
Almeno una cosa buona. :D