Alessandro Gassmann: "L'amicizia può essere anche più potente dell'amore"

Alessandro Gassman, intervistato da Grazia, parla dell'importanza dell'amicizia, anche tra uomo e donna.

attends a premiere for 'De Palma' And Jaeger-LeCoultre Glory to the Filmmaker 2015 Award during the 72nd Venice Film Festival at Sala Grande on September 9, 2015 in Venice, Italy.

Venerdì 12 febbraio salirà sul palco dell'Ariston anche Alessandro Gassmann, per presentare insieme a Rocco Papaleo il loro ultimo film, Onda su onda. Grazia, questa settimana in edicola, ha intervistato l'attore, che - sincero come sempre - ammette di non essere molto entusiasta di questa incursione al Festival di Sanremo, perché quel palco gli mette un po' d'ansia:

Non sarei andato a Sanremo per tutto l’oro del mondo, ma quando Rocco Papaleo mi ha chiesto di accompagnarlo al festival per parlare del film Onda su onda, il quinto che abbiamo girato insieme, ho risposto con una sola parola: “Obbedisco”.

Ammette quindi di farlo soprattutto per Papaleo, visto che per lui l'amicizia è molto importante:

Da morire. Ho pochi amici, ma buoni e Rocco è uno di loro: siamo diversi, eppure ci compensiamo. Sapere che ho un legame forte con qualcuno mi sconvolge e mi rassicura. L’amicizia può essere addirittura più potente dell’amore.

Gassmann non è però uno di quegli uomini che lasciano la moglie a casa per trascorrere una serata di bagordi con gli amici:

Per carità, ho orrore delle amicizie goliardiche, quelle in cui si finisce a parlare di calcio o a dare il voto all’aspetto fisico delle ragazze. Certi giudizi preferisco tenerli per me e detesto fare gli scherzi. Le dirò di più: ho tante amiche donne.

In questo lui si sente molto fortunato:

E me lo chiede? So che il rapporto cameratesco tra i due sessi è molto raro, ma io l’ho sperimentato. Forse perché frequento donne che verso la vita hanno un atteggiamento maschile: non discutono troppo, evitano di sviscerare ogni
problema, insomma non spaccano il capello in quattro come fa la maggioranza di voi. A cominciare da mia moglie Sabrina (Knaflitz, attrice, ndr), una magnifica chiacchierona.

Per la coppia un'unione che dura da oltre 20 anni, cementificata dalla nascita del figlio Leo 17 anni fa. Ed è proprio sul figlio che ora organizzano la loro vita, pensando anche al futuro:

Vogliamo festeggiare la maggiore età di nostro figlio, dopo i miei 50 anni sarà un altro giro di boa della nostra vita. E magari potremmo seguirlo, se deciderà di andare a studiare all’estero. Tutto può succedere, penso che il futuro mi porterà delle cose ancora più belle di quelle che ho già avuto.

E noi siamo sicuri che sarà così.


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