Sanremo 2016, Noemi: "Forse mi manca un figlio. Sto cominciando a pensarci"

La cantante è tra i Big a Sanremo 2016. Grazia l'ha intervistata alla vigilia di questa sua nuova partecipazione.

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Sul palco dell'Ariston a Sanremo 2016, a partire da domani, ci sarà anche Noemi con il brano La borsa di una donna. La cantante, intervista da Grazia in edicola questa settimana, racconta le emozioni alla vigilia del debutto, ma parla anche della sua vita privata. Intanto, visto il titolo della sua canzone, viene subito da chiederle cosa ci sia nella sua, di borsa:

C'è un'esplosione di roba e per questa ragione non la cambio mai. L'idea di svuotarla e scegliere cosa tenere e togliere mi terrorizza. È la mia coperta di Linus, ci tengo oggetti che mi ricordano bei momenti e belle persone. Oppure cose che nemmeno so di avere. E poi roba da pronto soccorso, perché non si sa mai quello che ti può capitare.

Non solo medicine, però, ma anche un rosario che cura la sua anima:

Ho una pastiglia per il mal di testa. E poi ho un rosario. Ma non uno di moda, comprato in boutique. Questo l'ho preso a San Pietro... Lo uso molto spesso. Mi piace pregare, è una forma di meditazione bellissima. È l'unica che io sento di poter far senza sentirsi sola, ma in compagnia, insieme a qualcuno che sta più in alto, ma sta con me.

Noemi è certa che quel rosario le servirà anche a Sanremo, prima di salire sul palco:

Prego dappertutto, quando ne ho bisogno. Anche in treno. Ma lo faccio di nascosto. Infilo la mano nella borsa e sgrano il rosario. Non mi va che la gente mi guardi in un momento così intimo e mio. Sa com'è, con i social: finisce che ti piazzano la foto con il rosario in mano dappertutto. Sarebbe bruttissimo. E pregare è così bello. Chissà quando lo farò dietro le quinte di Sanremo. Già mi vedo: "Ti prego, Dio, aiutami".

Ma cosa la spaventa? In cosa deve essere aiutata?

A non perdere la calma. Tengo troppo al progetto di questo disco per rovinare tutto. Voglio cantare in modo intenso, ma non teatrale. In modo naturale, ma emozionante. Voglio essere forte, non melodrammatica. Insomma, voglio tutto e ho bisogno di aiuto.

Passando invece a parlare della sua vita oltre il Festival, la cantante - rossa nei capelli e nell'anima - ha un solo rimpianto:

Rimpiango di non essere stata capace di accettarmi per quello che ero. Ma adesso so essere come sono. E di quello che pensano gli altri me ne frego.

Questo non significa però che non ha bisogno degli altri:

Ho bisogno di tutti! Della mia famiglia che è la ragione per cui sono diventata quella che sono. Del mio fidanzato. Del pubblico che canta le mie canzoni durante i concerti e si ricorda le mie parole meglio di me, e mi emoziona e mi dà senso.

Per chiudere, c'è forse solo una cosa che le manca per essere felice, ma spera di rimediare presto:

Un figlio, forse mi manca quello. Sto cominciando a pensarci. Non subito, ma probabilmente un domani. Non è questione di orologio biologico che fa tic-tac, quella cosa lì io non la sento. È che penso di aver voglia di vivere con un perché diverso. Vorrei esistere per qualcun altro, per qualcuno di nuovo.

E chissà che, dopo le fatiche sanremesi, non trovi il tempo da dedicare a questo bel 'progetto' di vita.

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