Gabriel Garko dopo l'esplosione a Sanremo: "Vivo per miracolo"

Le prime dichiarazioni di Gabriel Garko dopo l'esplosione della villa a Sanremo.

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"E' stato un miracolo". Lo ripete a Repubblica Gabriel Garko, l'attore e prossimo - salvo complicanze - conduttore del Festival di Sanremo, 'testimone' dell'esplosione di Villa delle Rose, il paradiso sulle alture della Riviera dei Fiori dove alloggiava in vista della kermesse musicale. "Ho sentito un colpo fortissimo, ho pensato: il terremoto, una bomba, che sta succedendo? Adesso morirò". Erano le 8.30 di lunedì 1 febbraio. Poche ore più tardi, al pomeriggio, sarebbero dovute andare in scena le prime prove al Teatro Ariston.

E invece la costruzione a due piani con piscina è scoppiata. Pare sia successo a causa di una fuga di gas durata per tutta la notte. I locali erano saturi, ma nessuno se ne era accorto. Maria Grazia Gugliermetti, 77 anni e madre del proprietario della villa, si trovava al piano di sopra quando "ha premuto un interruttore o forse ha aperto il frigo, magari un accendino. Chissà. È bastata una scintilla. L’onda d'urto ha sbriciolato anche il cemento armato". La signora è stata trovata dai vigili del fuoco carbonizzata dietro ad una lavatrice. E' morta sul colpo. "Ho provato a salire al piano di sopra, salvare la signora - commenta Garko - ma le fiamme, tutto quel fumo, era impossibile avvicinarsi". Non si dà pace.

Lui si è trovato le braccia ferite, un bernoccolo in testa causato dalla caduta di un calcinaccio e dieci giorni di prognosi. Incolume la trentenne Valentina Cortese, l'assistente dell'attore che si trovava al piano di sopra. "Mi fa sempre più paura: sono vivo per miracolo", ripete ancora Garko. "Col passare delle ore comincio poco per volta a realizzare quello che è successo".

"La conduzione del Festival di Sanremo? Non lo so, non riesco a concentrarmi: ma vi sembrano cosa da chiedermi, con quella povera donna che è morta?", chiosa.

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