Prison Ramen, arrivano le confessioni 'carcerarie' di Shia LaBeouf

Shia LaBeouf racconta aneddoti e verità legate alle sue prigioni

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Ultimamente più sulle prime pagine dei siti di gossip che su quelli cinematografici, Shia LaBeouf pubblicherà a breve un saggio contenuto in un libro interamente dedicato alle numerose esperienze carcerarie 'vip'. Prison Ramen il titolo. Il figlioccio di Steven Spielberg, fino a pochi anni fa in rampa di lancio in quel di Hollywood grazie al boom dei Transformers, ha infatti confessato al magazine People la novità del giorno, che lo vedrà presto scrittore.

'Quando mi sento nervoso in fatto di creatività, penso a tutti i fallimenti della mia vita e dell’arte. Penso a tutte le cazzate che ho fatto e così riesco a vincere la paura. È meraviglioso cadere in basso per poi risollevarti'.

E lui, il 29enne Shia, troppe volte si è dovuto risollevare. Cinque le volte in cui LaBeouf è finito dietro le sbarre ed ora documentate sul libro. La prima volta quando aveva appena 9 anni: rubò un paio di Nike e la polizia lo trattenne per sei ore. Due anni dopo il bis, ma questa volta con il furto di un Game Boy: altre sei ore sotto custodia. Non un adolescente 'semplice', in sostanza, poi diventato ricco e celebre ma mai del tutto 'sereno', tanto da ricascarci. Il terzo arresto all'età di 20 anni, in California, quando provò ad accoltellare un vicino: due i giorni trascorsi in galera:

'Mentre mi trovavo lì, ho capito che finire in prigione non era quello che volevo. Fa veramente schifo'.

Non a caso pochi mesi dopo si fece conoscere in sala con Guida per riconoscere i tuoi santi, per poi esplodere grazie a Disturbia e ai robottoni della Paramount. Ma il successo, si sa, a volte non basta, tant'è che Shia è tornato poi dentro una quarta volta (a Chicago, dopo aver creato trambusto in una farmacia: 'mai dormito così bene') e una quinta volta (a New York, dopo aver disturbato uno spettacolo a Broadway: 25 ore in galera). Prison Ramen il titolo del libro che conterrà diverse esperienze 'vip' legate al carcere, vedi Taryn Manning, Slash e Danny Trejo, con Samuel L. Jackson autore della prefazione. Un intero saggio, come detto, lo firmerà LaBeouf, chiamato però ad aggiornare in fretta e furia i propri scritti. Perché giusto un mese fa, come ben ricorderete, Shia è stato arrestato per la sesta volta, in Texas, con l'accusa di condotta molesta.

Fonte: People

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