Myriam Catania: "Ho una femminilità scomposta, ma non tradisco Luca Argentero"

Dopo la smentita di Luca Argentero al tradimento, arriva sempre a Vanity Fair quella di sua moglie Myriam Catania. Per promuovere la fiction di Rai1?

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Myriam Catania non ci sta a passare per fedifraga. Dopo la smentita di Luca Argentero, su Vanity Fair, delle sue leggerezze coniugali, è la diretta interessata a rispondere, sulla stessa riviste, alle gossip-accuse di averlo tradito:

"Incrocio le gambe sulla sedia. Non riesco mai a mangiare per bene, come si dovrebbe. Mi è sempre difficile rinunciare a un libertà. Do molto amore, calore, non tutti lo sanno capire, ricevere. Non riesco a trattenermi e vengo fraintesa. La sensualità è la mia arma preferita, fin da piccola gioco con il corpo e lo sguardo. Crescendo mi sono ispirata a mia madre Rossella e alla sua gemella, Simona Izzo. A lei somiglio tanto, solo in versione più maschiaccio".

Questa passionalità verrà fuori anche nella nuova fiction di Rai1, E' arrivata la felicità, in cui la Catania interpreta Cristiana, una donna che cerca di rianimare una relazione spenta:

"Una sera mi travesto da infermiera, l'altra da ballerina hard. Mi fingo messicana in lui, spingendo lui (Alessandro Roja), a fare il poliziotto che m'insegue. peccato che la sfera sessuale non risponda alle logiche dell'organizzazione".

All'attrice e doppiatrice, però, non spaventa che la passione tra lei e Argentero possa spegnersi:

"Con Luca ci ha legato fin dal primo incontro una chimica sessuale molto forte: alla prova costumi della fiction in cui ci siamo conosciuti, Carabinieri, mi è subito entrato dentro, guardandomi dallo specchio mentre mi stavano truccando. Quindi non ho quel tipo di bisogno. C’è poco da inventare e la sintonia vien da sé, quando le proprie fantasie si incastrano con quelle dell’altro".

Il loro problema, semmai, è il fatto che vivano spesso a distanza per i troppi impegni cinematografici di lui:

"Se una crisi viviamo ancora, noi due, è davvero quella di dover fare troppe cose altrove. Non si è dato tregua per due anni e sì, ci siamo divisi. Sommerso di proposte cui si dedicava in toto, ha tolto tempo a noi. Lui è il solo con cui riesco veramente ad aprirmi, a confrontarmi. Quando non c’è, mi mancano la sua presenza e la sua attenzione: sono insostituibili, nessun altro me le può dare".

"Per il resto la Catania non smentisce che possano esserci state scappatelle perdonabili:
"Storielle? Puoi uscire con altri, fare, disfare, ma alla fine che cosa ti rimane di una serata in un locale? Meglio tenersi il proprio uomo – il mio poi è un’anima evoluta, che tende verso l’angelico – e il valore di vederlo cambiare al proprio fianco, crescendo. Il resto non dà niente, anzi: leva energia, fa fatica".

Peccato, però, che per traditrice passi solo lei:


"Il gossip manipola, altera la verità: io sono la cattiva, Luca il buono. Non esiste. L’ultimo mio “nuovo uomo misterioso” era mio cugino, assistente alla regia nel film che stiamo girando con mia zia. Titolo provvisorio: Scoppiati (tragedia di una famiglia allargata)".

Miriam vede davanti a sé, pertanto, un lungo futuro matrimoniale con l'ex gieffino:

"Penso che più invecchieremo, più potremo guardarci indietro e sorridere. Il calore lo darà la famiglia. I figli che si sono voluti e avuti, se ci sarà andata bene".

Quindi un figlio è in arrivo?

"Se lo pianifichi, non succede. Quando lo avevamo deciso, non è venuto".

La stessa Catania è figlia di un ginecologo che si occupa da sempre di procreazione assistita:

"Sembro a posto, sana. Per questo vorrei venisse da sé. Se non ci riuscissimo mi convincerò a congelare gli ovuli. Tornassi indietro un figlio lo farei a vent'anni".

Il timore di Myriam è che quel brutto incidente in motorino, che la vide riportate fratture importanti al viso, possa averla segnata:

"A volte non riconosco persone che ho salutato il giorno prima e ho perdite di memoria".

Speriamo non dimentichi anche altro...

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