Le foto di Pierre Casiraghi con un'altra e l'attacco di Beatrice Borromeo a Dagospia

L'avvocato della Borromeo intima il sito Dagospia, che ha rilanciato le foto pubblicate da Chi, di non pubblicare mai più immagini che la riguardano, salvo preventiva autorizzazione

Il caso del presunto 'tradimento' di Pierre Casiraghi ai danni della moglie Beatrice Borromeo sembrava essersi già chiuso, con la presa di posizione della giornalista che aveva definito bufala la notizia e rispedito al mittente le foto pubblicate dal settimanale Chi in copertina. E invece...

Il sito Dagospia, che nelle scorse ore aveva rilanciato l'indiscrezione di Chi proponendo gli scatti 'incriminati' (come, del resto, abbiamo fatto noi di Blogo), fa sapere di aver ricevuto una lettera dall'avvocato della Borromeo. In essa viene richiesta la rimozione delle foto. Ma non soltanto. Ecco quanto scrive il sito di Roberto D'Agostino:

La nota giornalista d'inchiesta Beatrice Borromeo ci fa scrivere dall'avvocato per rimuovere le foto che Dagospia ha ripubblicato da ''Chi'' e che ritraggono suo marito Pierre Casiraghi che si diverte - tra amiche, parrucche e tette finte - allo Yacht Club e nelle strade di Portofino (due luoghi pubblici).

Il legale francese ci ricorda l'articolo 9 del Codice Civile francese (che non capiamo come possa applicarsi a Portofino), e il diritto inalienabile alla privacy della coppia. Non solo: ci intima di non pubblicare mai più immagini dei due, salvo preventiva autorizzazione, e anche a fare un'offerta economica per risarcirli del danno arrecato.

Purtroppo per la ''dream couple'', neanche la Regina Elisabetta può pretendere di scegliere quando e da chi essere immortalata in pubblico, e sfortunatamente ci troviamo in una Repubblica che garantisce il diritto di cronaca nei limiti del rispetto della privacy.

Dagospia passa all'attacco facendo notare:

Dunque le migliaia di foto (e servizi posati coperti da costosissime esclusive) scattate durante la settimana nuziale Borromeo-Casiraghi fanno molto comodo per vendere la ''favola'' del Principato di Monaco e distogliere l'attenzione dalle magagne di un Paese che fino a marzo di quest'anno era nella black list dei paradisi fiscali, ma quando le immagini sono meno ''fiabesche'' e più smandrappate, la coppia si ricorda dell'inalienabile diritto alla riservatezza.
Ahinoi, non funziona così, né in Francia né in Italia: le foto sono state fatte all'aperto, ritraggono un personaggio molto noto e non sono diffamatorie. Sembrano davvero innocue, e se così non fosse, una simile lettera non aiuterebbe a dissipare i dubbi...

A cosa è dovuta davvero la reazione scomposta della Borromeo?

  • shares
  • Mail