Stefano Dionisi: l'attacco di panico, la fuga, la clinica psichiatrica e il libro

Stefano Dionisi ha scritto un libro sul periodo di disagio mentale vissuto qualche anno fa

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Stefano Dionisi è tornato a raccontare la sua esperienza del ricovero in una clinica psichiatrica e della psicanalisi in alcune interviste alla carta stampata. Realizzate per promuovere il suo libro La barca dei folli. L'attore durante le riprese di un film, in Spagna, finì in preda a un attacco di panico, tentò la fuga e fu ritrovato in seguito in un paesino disabitato dell’Estremadura. Dopo le prime cure fu rispedito in Italia, dove fu ricoverato (prima a Pisa, poi a Roma) per curare il suo disagio mentale:

Mi sentivo perseguitato e al centro dell'attenzione. Nessuno ha provato compassione per me su quel set. Nessuno si è preoccupato di come stavo. (La Stampa) Ero in Spagna dove stavo girando Sant’Antonio di Padova e sono stato male ho avuto un attacco di panico, ho lasciato il set, buttato portafogli e passaporto e sono scappato via, rifugiandomi sul tetto di una casa. Persi le staffe tutto d’un tratto ma c’era qualcosa che covava dentro di me, quello che mi fece crollare fu il successo ottenuto come attore, il fatto di aver guadagnato 300 milioni di lire in due mesi dopo aver sbarcato il lunario per anni facendo il cameriere. (Avvenire)

Quando al vincitore del David di Donatello per il film Farinelli è stato chiesto come stia ora, ha risposto:

Non si guarisce mai ma sto bene. Vivo una bella storia d' amore, ho recuperato il rapporto con mio figlio che mi ha costruito come padre e mi ha fatto lavorare tanto per arrivarci. Scrivo un nuovo libro e sono in tv (nella fiction di Canale 5 L'onore e il Rispetto e in quella di Raiuno Un medico in famiglia, Ndr).

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