Emilio Fede: "La mia situazione economica è drammatica, Silvio non mi aiuta"

"La Pascale era gelosissima, ha ripulito l'ambiente": parla Emilio Fede.

Emilio Fede ha pubblicato un nuovo libro. Il titolo, esplicativo, è Se tornassi ad Arcore. Il tour promozionale è partito dal programma di Selvaggia Lucarelli su M2o, Stanza Selvaggia. Tanti gli argomenti trattati durante la lunga chiacchierata, senza dimenticare Silvio Berlusconi ed il magico mondo di Arcore, appunto. Ma l'intervista parte da un altro (ex) amico di Fede: Lele Mora.

"Lele Mora è stato un grande imprenditore ed io sono stato amico di Lele Mora - dice - Ma per andare da Lele Mora si facevano raccomandare. Ai pranzi di Lele Mora - al di là delle battute, sesso o non sesso - c'erano personaggi illustri: ministri, campioni, star, vice star. C'erano tutti e tutti si vantavano di andare da Lele Mora. Poi è successo quel che è successo. Ma l'ingratitudine è il peggiore dei mali, è un atto di vigliaccheria [...] Io ho sempre lavorato legalmente con lui. Poi sono cambiate le cose perché lui si è innamorato disperatamente di Fabrizio Corona e questo l'ha portato ad altri amori. L'amore si paga. Quali amori? I ragazzi con i quali lui aveva un affetto...".

La situazione sentimentale di Fede com'è? "Il mio vero grande amore è la mia straordinaria moglie che mi ha sopportato. Diana, mi diceva sempre Silvio, è la parte migliore della famiglia". Ma siamo proprio sicuri che non abbia mai avuto qualche sbandata, il buon Emilio? Magari una sbandata per l'azzardo (o la...Zardo, Raffaella?): "Ci sono state delle sbandate, il casinò... La Zardo? Nessuno me lo perdona. Io non ho mai avuto un rapporto sessuale con lei".

La discussione si sposta su Francesca Pascale: "Io la conosco bene. Uscivamo insieme, cenavamo insieme. Mi ricordo che una volta l'ho portata a cena in un ristorante di Milano, poi ci ha raggiunti Berlusconi, ha preso il caffè con noi e siamo andati ad Arcore. Fra loro c'è una storia, ma non si può ben definire. E non si sa quando inizia e quando finisce. Lei è entrata nella vita di Berlusconi, beata lei. Anche io c'ero entrato nella vita di Berlusconi ma ne sono uscito".

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E ancora, sull'argomento: "Francesca veniva ad Arcore, ma tornava a dormire a Napoli. Era gelosissima, mi chiamava per chiedermi se qualcuna fosse rimasta ad Arcore. Le bastava sapere se fossero rimasti lì dei, come dire... trolley. Due gemelle (le De Vivo, ndr) venivano sempre insieme ed avevano due trolley. Io controllavo e le rispondevo di andare a letto tranquilla. Ma sì, mentivo. C'erano due trolley che non mollavano facilmente. E' chiaro che fra Silvio e Francesca io preferisca lui".

E qual era il trolley più combattivo? "La guerriera del soldo era Marysthell Polanco, da me eletta - elegantemente - Miss Pompea ma anche Miss Culetto. Io sono un testimone. Io consigliavo a Berlusconi di allontanarla, ma lui era dispiaciuto per la sua bambina senza padre e le ha pagato la scuola sino alla maggiore età". Per fortuna, quindi, che è arrivata la Pascale: "La presenza di Fracncesca Pascale è stata utile perché ha ripulito l'ambiente. Alcune persone non avevano senso. [...] Non ci sono mai state orge, non l'ho mai viste. Le olgettine sono prostitute di professione, è una professione di tutto rispetto. Servono pure loro".

Dunque un commento sulla propria situazione economica: "La mia situazione economica è drammatica. Anzi, peggio. Mi hanno svaligiato casa, hanno scritto falsità e mi hanno licenziato senza neanche un giorno di preavviso. Da un minuto all'altro mi sono ritrovato disoccupato e senza stipendio". Però gira con l'autista privato ("E' un autista ad ore, lo pago a rate"), paga 2300 euro di affitto al mese e si paga gli avvocati da solo: "Ho un appoggio di mia moglie, ex senatrice. Silvio non mi dà neanche un euro". Ma stipendia Barbara Guerra, precisa la Lucarelli.

La stoccata finale è nei confronti di Don Mazzi: "L'ho conosciuto quando aveva le pezze al culo. Io gli davo una mano, gli stavo vicino. L''ho aiutato a crescere. Ma ci sono tante altre persone impegnate nella solidarietà. Non dico che dovremmo dimenticare Don Mazzi ma pare che questa storia stia diventando una sorta di teatrino. E' malato di protagonismo. C'è tanta gente che fa solidarietà [...] E gli angeli della strada? Chi gli aiuta? Nessuno perché non hanno chi li appoggia... Don Mazzi ha qualcuno che glielo appoggia. Non che glielo appoggia, non vorrei essere capito male... glielo appoggia nella raccolta fondi".

Insomma, Emilio Fede contro tutti.

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