Lele Mora: "Matteo Renzi è il mio sogno erotico"

Le dichiarazioni di Lele Mora su Matteo Renzi: quelle del 2015 e quelle del 2014. Qualcosa è cambiato?

lele mora

E' un politico il sogno erotico di Lele Mora. Ancora in debito con la giustizia e quindi costretto ai servizi sociali (anche lui presso la comunità di Don Mazzi), l'ex agente di campioni, star ed aspiranti tali si è concesso a Selvaggia Lucarelli per un'intervista al Fatto Quotidiano. Dopo aver (s)parlato di Alfonso Signorini ("Un pennivendolo. Mi ha usato [...] Ora ha paura di me perché ho una sua registrazione in cui ne dice di tutti i colori di Silvia Toffanin"), Fabrizio Corona ("Io subivo il suo fascino, lui sapeva come comprarmi, mi chiamava Tatino, mi faceva le moine. Poi però mi fregava sempre. Soldi, scoop, fiducia") e Luca Argentero, l'unico integerrimo della sua agenzia ("Un ragazzo davvero serio, si è sposato per amore e non ha mai accettato compromessi"), Mora ha parlato di sogni.

Non ambizioni o obiettivi professionali, ma sessuali. "Non posso incontrare politici e se è successo non me lo ricordo, sai, ho sessant’anni", dice dei politici. Poi rivela qualcosa sull'attuale Presidente del consiglio: "In compenso Matteo Renzi è un mio sogno erotico, lo riempirei di morsi".

Già un anno fa, a novembre 2014, Mora aveva parlato dell'allora novellino Renzi durante un'intervista radiofonica rilasciata a Giuseppe Cruciani e David Parenzo de La Zanzara: "Matteo Renzi è allegro, stuzzichevole, simpatico, con quel sorriso sornione che a volte fa venire libidine", diceva". E quindi: "Fa venie la libidine sì, ma non a me che non faccio sesso da quattro anni e il mio pappagallo è morto con le pilloline che prendo mai". E in ogni caso, prosegue: "Mi sembrerebbe di andare con Fonzie, di tornare indietro negli anni, quando ero giovane, fresco, quando ancora mi tirava…".

Alla luce delle nuove dichiarazioni, qualcosa è cambiato? Preferiamo non saperlo.

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