Amadeus: "Sono ansioso, prudente e anche ipocondriaco!"

Il conduttore è stato intervistato dal settimanale Oggi.

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Amadeus si sta godendo il successo di Reazione a Catena, il quiz show che ha accompagnato il pubblico di Rai 1 per tutta l'estate e che presto lascerà nuovamente il posto a L'Eredità. La fine di quest'edizione di Reazione a Catena sarà festeggiata con una speciale puntata in prima serata che andrà in onda il prossimo 20 settembre.

Il conduttore ravennate, inoltre, a partire da venerdì 4 settembre 2015, condurrà il nuovo programma Stasera tutto è possibile, sempre in onda in prima serata sulla rete ammiraglia Rai.

Amadeus, in un'intervista che ha concesso in esclusiva al settimanale Oggi, ha deciso di aprirsi maggiormente per quanto riguarda le domande inerenti alla sua sfera privata.

Il conduttore 52enne ha esordito, elencando tutte le proprie debolezze e timori:

Fiorello è un fuoriclasse, come Lionel Messi. Io mi accontenterei di essere come Cambiasso: un giocatore che vuoi sempre in campo. Sul palco, non temo nulla. Poi, quando parte la sigla di chiusura, torno quello di prima: tranquillo, ansioso, prudente, timoroso. Odio la velocità, evito i pericoli, non sono per nulla avventuroso e sono persino ipocondriaco. Se in treno uno starnutisce cambio posto e mi faccio la doccia con l’amuchina!

Amadeus ha ribadito il proprio desiderio di vivere il privato all'insegna della normalità più assoluta:

Appena si spegne la telecamera io voglio tornare a casa. Desidero una vita normale. Anzi, ne ho bisogno.

Tornando sulla propria vita professionale, invece, Amadeus, che come ricordiamo ha cominciato la sua carriera come conduttore radiofonico a Radio Deejay, ha raccontato un aneddoto riguardante proprio i suoi inizi:

Per entrare a Radio Deejay mentii spudoratamente. All’epoca vivevo a Verona e lavoravo in una radio locale. A Claudio raccontai di fare il doppiatore e di abitare a Milano. Gli confessai la verità mesi dopo, ma non ero pentito. In Italia il lavoro è poco, e per trovarne uno i giovani devono essere pronti a combattere, anche perché i posti migliori sono già assegnati ai raccomandati.

Per Amadeus, l'assenza di meritocrazia in Italia è un motivo per il quale sta tentando di convincere la primogenita Alice a trasferirsi all'estero:

L’Italia non è un paese meritocratico. Le cose stanno migliorando, ma troppo lentamente. Se la colpa è degli italiani? No, la colpa è delle istituzioni ingessate.

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