La telefonata tra il comandante Gregorio Maria De Falco della Capitaneria di Porto ed il comandante della Costa Concordia, Francesco Schettino si è diffusa oggi sul web. La frase Vada a bordo, Cazzo!, pronunciata dal comandante De Falco a Schettino (reo di aver abbandonato la nave), è diventata una maglietta sponsorizzata così dal sito lipsiadesign:
Vada a bordo, cazzo! - T-SHIRT
«Vada a bordo, cazzo!» non è solo un ordine. È una frase simbolo di chi, in questo Paese, non vuole arrendersi alle difficoltà. Di chi, nonostante tutto continua a fare il proprio dovere. Anteponendo gli interessi collettivi ai propri. «Vada a bordo, cazzo!» è la frase pronunciata dal capitano della Guardia Costiera, Gregorio De Falco, la sera della tragedia della Costa Concordia. Non è però solo questo. Perché sono le parole che a ognuno di noi, almeno una volta nella vita, è capitato di voler urlare in faccia a qualcuno. E che mai come ora, in un Paese e in un’Europa che sembrano andare alla deriva senza una guida certa, diventano d’attualità. «Vada a bordo, cazzo!» è un comandamento da sputare in faccia a chi non paga le tasse, a chi si fa offrire le vacanze e le case a sua insaputa. A chi preferisce il cinismo alla solidarietà. La furbizia all’onestà. È un messaggio da manifestare con orgoglio. Per dimostrare quanto sia possibile essere diversi. Nella semplicità della vita quotidiana. Dove, anche la normalità del proprio dovere, può diventare uno stimolo eccezionale. Allora «Vada a bordo, cazzo!». Io lo manifesto. Io la indosso.
Commenti? Personalmente? Se non ci fossero state vittime la troverei geniale.
Update 18 gennaio: la risposta del titolare dell’azienda sulle accuse di lucro.
House (quello originale)
17 gen 2012 - 16:48 - #1Idea pessima e di cattivo gusto. Un business camuffato (inutilmente) dal volgare tentativo di spacciarla per un qualcosa che rispecchi un ideale (cito testualmente: …una frase simbolo di chi, in questo Paese, non vuole arrendersi alle difficoltà…). Vuol cavalcare, per di più, il successo avuto dal film “I soliti idioti”.
sbairdss
17 gen 2012 - 16:52 - #2L’idea per me è geniale. Il capitano è una bestia e le povere vittime sono tali solo per causa sua, non della maglietta.
massix
17 gen 2012 - 17:00 - #3mmm…non voglio giudicare il gusto dell’idea, se sciacallaggio o meno..mi limito alla forma e devo dire che è fatta davvero malissimo, “di fretta” direi…
Lesbica
17 gen 2012 - 17:00 - #4Aberrante. Come l’Italia d’altronde
Vincenzo70
17 gen 2012 - 17:15 - #5Approvo in pieno!! Un modo per celebrare il comandante De Falco!! se tutti fossero come lui e tutti facessero il proprio dovere e svolgessero i propri compiti non saremmo dove siamo.. Troppi furbi purtroppo.. è ora di farsi sentire!! VADA A BORDO, CA…!!!
*Cla*
17 gen 2012 - 17:18 - #6Ho ascoltato le registrazioni e per me quella maglietta non rende giustizia alla vicenda. Io avrei preferito un “e con 100 persone a bordo lei abbandona la nave?!”. Detto questo non comprerò mai una cosa del genere, proprio perchè è in vendita. Sarebbe molto meglio invitare le persone a scrivere di proprio pugno la frase su una maglietta bianca, avrebbe molto più valore.
Spettinata
17 gen 2012 - 17:49 - #7Questo è il Paese dove tutte le tragedie vengono usate per speculare..se io avessi perso un padre, un fratello, un amico in quel modo gliela farei mangiare al “genio” che se l’è inventata…a scopo di lucro….
rav
17 gen 2012 - 17:51 - #8La trovo di cattivo gusto davvero. Non so come possa certa gente lucrare su queste tragedie e far diventare “divertente” una cosa del genere. Questa non è la frase di un programma televisivo o di un comico, è la frase di un comandante che in una situazione di disastro intima ad un altro di andare a fare il proprio mestiere. Ma siamo in italia purtroppo, il paese dove i processi si fanno in tv, dove tutti sanno tutto prima che siano svolte le indagini… dove oggi la stampa dice una cosa, domani la smentisce e nessuno si ricorda che avevan detto il contrario e cambiano tutti i discorsi a seconda della giornata. Che schifo!
@5: celebrare il comandante De Falco? certo sta facendo il suo lavoro, indubbiamente mi chiedo solo dove guardasse la Guardia Costiera quando la nave passava ripetutamente vicina all’isola modificando la rotta, con tutti i sistemi di rilevazione radar e simili. Indubbiamente il capitano della Concordia ha sbagliato, è evidente, ma credo che ci sia tanta gente sia a bordo che a terra che ha chiuso un po’ troppi occhi e mi meraviglio che sia andato sempre tutto bene fino ad oggi (la mia è solo una domanda che mi sono posto seguendo le notizie su tv e internet che riportano che non era la prima volta che la nave si avvicinava). E anche con tutte le lodi e ragioni del mondo, farci una maglietta non mi sembra corretto e di buon gusto per le vittime, i dispersi e i superstiti.. NON SI PUO’ TRASFORMARE TUTTO IN UN GIOCO! è una cosa seria questa. Non credo che chi era a bordo o chi ha perso un familiare sia felice di vedere, domani o tra un mese, questa maglietta sulla panza di qualcuno in giro per strada. Fare soldi sulle tragedie è una cosa che mi fa schifo!
ragazzaaa1982
17 gen 2012 - 17:51 - #9Schifo assoluto verso chi ci lucra sopra.Non ci sono scuse.
spottina
17 gen 2012 - 19:06 - #10Ci sono ancora i cadaveri intrappolati nella nave e questi vendono magliette.
Basita.
Stens
17 gen 2012 - 19:43 - #11auguro a coloro che hanno avuto questa “geniale intuizione a fini di lucro”, speculando sulla morte come i più beceri avvoltoi (con tutto il rispetto per l’animale), di essere colti immediatamente da un attacco di diarrea fulminante, con grappoli di emorroidi annesse..
chicone
17 gen 2012 - 21:38 - #12E’ veramente una cosa scandalosa che qualcuno si metta a lucrare dietro ad una tragedia del genere!!!
Deve vergorsi chi sta dietro a questa oscenità e chi la pubblicizza anche invonlontariamente per “dovere di cronaca”.
Proprio vero, allo schifo non c’è limite!
ila80
17 gen 2012 - 21:55 - #13questo è davvero troppo!
ma che cosa triste e insulsa lucrare così su una tragedia, camuffando il tutto sotto un ipotetico”messaggio morale”…è disgustoso!semplicemente disgustoso..
xdiesp
17 gen 2012 - 22:21 - #14Anche in queste piccole cose, si vede quanto l’italiano medio sia indietro. Ecco spuntare come funghi gli indignati speciali, i moralizzatori, che non sanno che t-shirt lampo e instant book sono fenomeni usuali da 20 anni e niente più che mezzi di comunicazione. Uscite dal vostro maledetto buco.
gunthermarco
17 gen 2012 - 22:23 - #15ribrezzo. ma che è sta roba? ancora devono finire di estrarre i corpi e questi fanno le magliette?
mitroluna
18 gen 2012 - 00:11 - #16come ci sarà finito quest’articolo su gossipblog è un vero mistero ci vorrebbe la scatola nera anche qui
Kudosmama
18 gen 2012 - 01:26 - #17Idea che solo in paese di falliti come questo poteva venire
fracchia
18 gen 2012 - 08:14 - #18Che schifo di mondo
Jjo
18 gen 2012 - 08:38 - #19Più idioti quelli che la compreranno!
rav
18 gen 2012 - 09:25 - #20@14: io lo so “che t-shirt lampo e instant book sono fenomeni usuali da 20 anni e niente più che mezzi di comunicazione” ma mi fa schifo lo stesso la cosa anche per il fatto che come ha già detto qualcuno, c’è ancora gente là dentro. In più si vede che è solo un modo per fare soldi anche dalla motivazione descritta di fianco alla foto della maglietta… una motivazione insensata.
Lesbica
18 gen 2012 - 10:22 - #21@diesp: se ci fosse tua madre nella nave la compreresti la maglietta? O se fosse già morta, la compreresti e la indosseresti felice e contento?????
Ariprendite!!!!!
io e basta
18 gen 2012 - 14:01 - #22Posso condividere il senso attributio alla frase, ma di certo non condivido la speculazione. In ogni caso, come al solito, il problema non è chi vende, ma chi compra. Finchè ci saranno persone superficiali, in questo paese, sarà sempre un paese superficiale. Cresciamo gente, cresciamo!!!!!
cartacanta
18 gen 2012 - 15:33 - #23non mi diverte.
preferisco la classica “VERSACE un’altro litro”
andredalla
18 gen 2012 - 19:10 - #24ma vi rendete conto di cosa è successo?? e voi fate una maglietta del genere?? ma siete proprio degli italiani…idioti
roberto69
18 gen 2012 - 20:15 - #25Penoso, davvero penoso!! E’ come se avessero fatto una t-shirt irrispettosa poiché “divertente” all’indomani dell’11 settembre o il giorno dopo che nel 2000 è caduto il Concorde a Parigi o dopo la tragedia del Moby Prince, ecc.. Dicono che non è a scopo di lucro perché non ci diventeranno ricchi. Basterebbe venderne una per far si che siano a scopo di lucro!!. In ogni caso è una mancanza di rispetto. Come trovo una mancanza di rispetto le foto satiriche di Schettino sul web. Non per lui…..ma penso che qualsiasi frase, foto o altro legato a questo evento non deve far sorridere ma riflettere e con rispetto per le persone decedute. Non lo ritengo un comportamento tipicamente “italiano”. All’estero fanno anche di peggio. Purtoppo ne venderanno tantissime perché la maggior parte della gente (italiana e non) ha un livello culturale deprimente. Chi ha fatto la t/s intendeva dare un messaggio positivo? Potevano mettere una foto della nave con sotto scritto “MAI PIU’ TUTTO QUESTO”. Mamma mia che squallore :-(