X-Men, il regista Bryan Singer accusato di molestie su un minore

L'accusatore è un uomo di 33 anni: l'avvocato del cineasta risponde: "È una causa assurda"

Il regista Bryan Singer è stato citato in giudizio da un uomo che lo accusa di averlo molestato quando era ancora minorenne. La notizia arriva a poche settimana dalla distribuzione nelle sale americane di X-Men: Days of Future Past, l'ultimo film diretto dal cineasta 48enne.

A puntare il dito contro Singer è Michael Egan, un uomo californiano di 32 anni. Stando ai documenti inoltrati al tribunale e immediatamente trapelati online, il regista avrebbe abusato del proprio potere e influenza per ottenere ripetuti favori sessuali da parte del querelante.

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Gli episodi a cui Egan fa riferimento risalgono al 1998, quando Singer fece la sua conoscenza in una delle tante feste che animano la vita quotidiana ad Hollywood. Il regista, allora già affermato, si sarebbe intrattenuto sessualmente con l'allora 17enne Michael, sia con la promessa di favorire la sua carriera nel mondo del cinema, sia dietro minacce.

Questi ripetuti incontri, sempre conditi dall'uso di alcol e sostanze stupefacenti, si sarebbero protratti fino al 1999 e avrebbero causato all'accusatore problemi d'ordine fisico e psicologico. Da qui il risarcimento, di cui non si conosce l'entità, ma che probabilmente sarà nell'ordine delle decine di milioni di dollari.

Pronta è arrivata la replica l'avvocato del regista, che ha definito la causa "assurda e diffamatoria", intentata con l'unico scopo di ottenere un po' di pubblicità a ridosso dell'uscita di uno dei film più attesi della stagione. Le autorità stanno vagliando le accuse e non hanno ancora incriminato Singer.

© Foto Getty Images - Tutti i diritti riservati

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