
Dopo la morte di Amy Winehouse, il padre Mitch aveva deciso di realizzare una fondazione a nome della cantante per aiutare i giovani con dipendenza da alcool e droghe. Il nobile gesto si è però bloccato perché un uomo avrebbe comprato la registrazione del nome del centro.
Martin McCann, questo il nome dell’uomo, ha spiegato le sue motivazioni, insistendo che l’acquisto è stato puramente commerciale e che non prova nessun sentimento di vergogna:
“Non sto sfruttando nulla. Ho appena comprato alcuni domini. Chiunque avrebbe potuto farlo. Ci vuole solo un click del mouse. Non mi vergogno e non mi imbarazzo. E’ solo business”.
Tributi, beneficenze, affari, soldi che girano… chissà cosa ne pensa Amy. Qui sopra la cantante fotografata da Bryan Adams.
Fonte: TorontoSun
redfirefox
23 ago 2011 - 14:11 - #1Che pezzo di… Mamma mia sta gente mi fa proprio rabbia, Che schifo!
Davide-18
23 ago 2011 - 19:11 - #2Povera Amy tutti la stanno stra sfruttando
Neanche i morti hanno più pace. Spero che lei nn vede tutto questo