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I genitori di Amy Winehouse visitano il memoriale dedicato alla figlia

Pubblicato: 25 lug 2011 da il_Superficiale

Commenti dei lettori

Camden Square, Londra. È in questa tranquilla via della capitale inglese che Amy Winehouse possedeva l’appartamento nel quale sabato pomeriggio è stato rinvenuto il suo corpo esanime. Qui Wino ha passato le sue ultime confuse ore di vita, qui i suoi fans hanno cominciato a renderle omaggio. Fiori, bigliettini, fotografie e persino alcune bottiglie di alcolici hanno fatto la loro comparsa sotto la targa che riporta il nome della via.

Poche ore fa i genitori di Amy, Mitch e Janis (divorziati da diversi anni), hanno fatto visita a questo memoriale improvvisato nonostante l’assedio di giornalisti e paparazzi. Il padre si è fatto forza, ha letto i messaggi e salutato i passanti che gli porgevano la mano; la madre Janis, accompagnata dal fratello, è apparsa molto più provata, inconsolabile per la perdita di una figlia che non rivedrà mai più.

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13 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di Whiteviolet

    Whiteviolet

    25 lug 2011 - 17:29 - #1
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    Spero che come molti genitori-succhiasangue, non scrivano libri su Amy o cose del genere… me lo auguro davvero.

  • Profilo di Whiteviolet

    Whiteviolet

    25 lug 2011 - 17:29 - #2
    2 punti
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    Comunque mille volte più educati e dignitosi di babbo Jackson che faceva le linguacce alla stampa l’anno scorso. Che schifo.

  • Profilo di Whiteviolet

    Whiteviolet

    25 lug 2011 - 17:30 - #3
    0 punti
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    *volevo dire due anni fa, sorry. :-)

  • Tomegerri

    25 lug 2011 - 18:00 - #4
    1 punto
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    Un briciolo di impegno in più nel forzare la figlia a disintossicarsi non sarebbe guastato…

  • Olimpiagirl

    25 lug 2011 - 19:16 - #5
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    pensarci prima…

  • agos pausini

    25 lug 2011 - 19:53 - #6
    -2 punti
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    bravi concordo…s vedeva kiaramente ke aveva urgentemente bisogno d aiuto,inutile piangere sul latte versato,ormai è successo..speriamo solo ke serva d lezione x molti giovani…

  • Profilo di Whiteviolet

    Whiteviolet

    25 lug 2011 - 20:12 - #7
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    @ 6: sono decenni che queste lezioni non sono servite quasi a nessuno… purtroppo Amy non è la prima, ne’ lo sarà…

  • nocomment87

    25 lug 2011 - 21:43 - #8
    2 punti
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    Da sorella di un tossicodipendente che io e i mei genitori abbiamo provato ad aiutare in tutti i modi, non posso che essere indignata per certi commenti.Amy era maggiorenne, di conseguenza i suoi genitori non potevano prendere decisioni per lei, come mandarla in una comunità o farla seguire da qualcuno…vi auguro di non avere mai a che fare con un drogato-alcolizzato…perchè anche voi che sparate giudizi a destra e manca non sapreste più da che parte sbattere la testa…

  • Salvat0re Str0nzato

    25 lug 2011 - 23:31 - #9
    0 punti
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    Ma veramente le persone più strette la chiamano “Wino”.
    Che persone simpatiche.

    A 27 anni non potevano certo legarla a una sedia. Ci sarà anche la droga e l’alcol ma a lei andava bene così. E lasciatela in pace. Sia fatta la sua volontà.

  • Profilo di sbairdss

    sbairdss

    26 lug 2011 - 00:48 - #10
    2 punti
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    nocomment87 che ci vuoi fare,qui sono tutti convinti che se ci fossero stati loro accanto alla winehouse lei adesso sarebbe sul palco a cantare sobria e disintossicata…tutti maghi qui. se una persona ha una dipendenza e non
    vuole smettere, la potete rinchiudere in una gabbia,legarla,ammanettarla ma se non vuole piantarla prima o poi tornerà a fare quello che faceva prima(drogarsi,bere,non mangiare…)

  • carrie2

    26 lug 2011 - 07:53 - #11
    1 punto
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    nocomment87 Mi hai tolto le parole di bocca. Anche mio fratello aveva problemi di droga, poi ne sono subentrati altri gravi di salute della figlia, e si è suicidato. Noi familiari abbiamo vissuto per lui e fatto per lui tutto il possibile, ma quando ti vuoi distruggere e ti manca la voglia di vivere, nonostante tutto l’amore che uno cerca di darti il buco nero è sempre piu’ forte. Ho sempre avuto per questa ragazza una pena incredibile, in certi casi, quando hai il male dentro, la fama fa peggio, perchè magari ti fa circondare ancora di piu’ da persone interessate che da affetti sinceri.

  • Tomegerri

    26 lug 2011 - 10:55 - #12
    0 punti
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    Io ho avuto un tossicodipendente in famiglia, ed eravamo al suo fianco 23 ore al giorno, ne è uscito. Non ditemi che non so di cosa parlo.

  • nocomment87

    27 lug 2011 - 18:56 - #13
    0 punti
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    Tomegerri…meglio per voi!Ma per uno che se ne salva ce ne sono mille che non ce la fanno…e PURTROPPO il mio non ce l’ha ancora fatta (nonostante lo psicologo, lo psichiatra, il carcere, gli psicofarmaci, la polizia, gli arresti domiciliari, il lasciarlo senza cibo e senza un tetto per mesi come suggeritoci dal gruppo di sostegno e tante altre cose…).Comunque è un discorso troppo lungo da affrontare qui…