L'ultima apparizione pubblica di Amy Winehouse: il video

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Tre giorni prima di morire nel suo appartamento londinese, Amy Winehouse saliva sul palco del Roundhouse su invito della figlioccia Dionne Bromfield. È questa l’ultima apparizione pubblica di Wino. Si limita a ballare, canta pochissimo e sembra divertirsi. Non è il “testamento” musicale che a volte rende immortale l’ultima esibizione di un’artista che scompare prematuramente, ma è pur sempre meglio dell’ultimo concerto tenutosi a suo nome in Serbia. Preferiamo ricordare Amy Winehouse in questa maniera, forse anche alticcia, piuttosto che completamente sbronza e costretta ad abbandonare il palco dai fischi del pubblico.

Via | Soundsblog.it

 

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    _amy3lee3_
    non mi fa pena per niente, gente di questo genere, che si rovina la vita con le loro stesse mani, e non fa nulla per farsi aiutare, trova la fine. non dico che con questo si sia meritata di morire, ma se l'è cercata.
    #1 - Scritto il

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    sbairdss
    amy3, secondo me la winehouse era talmente disperata che non trovava altro modo per non pensare che riempirsi di droga e alcool. qui non stiamo parlando di una che faceva vita mondana e si drogava per divertimento tipo Linsday Lohan… lei si ubriacava e di drogava fino a stordirsi da sola….infatti è morta sola come un cane. che se la sia cercata non è proprio vero, non sappiamo cosa c'era nella sua testa nè come percepiva sè stessa e il mondo che la circondava. Il fatto che fosse ricca poco conta, non mi sembra che questi soldi se li sia goduti granchè… Comunque questa morte mi fa rabbia, era una cantante bravissima e piena di talento…però pensandoci bene quasi tutte le sue canzoni cantavano della sua disperazione…probabilmente se non fosse stata una tossica alcolizzata neanche avrebbe scritto quei capolavori…
    #2 - Scritto il

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    toysoldierdue
    Perché pensare che la Lohan si droghi per divertimento mentre la Winehouse per disagio esistenziale? No, io credo che, chi più chi meno, ognuno che fa uso e abuso di sostanze o alcool, abbia fondamentalmente dei problemi. Ma con questo non giustifico nulla, purtroppo anche per me Amy ha fatto di tutto per rovinarsi la vita, e l'ha fatto da sola... Se si fosse trattato di una qualunque ubriacona, una di quelle che di vedono al bar alle 7.00 di mattina a fare colazione con una birra, la maggior parte delle persone non avrebbe avuto tanta comprensione e compassione. A me invece dispiace allo stesso modo sia per la Winehouse che per la ragazza comune, dispiace che gettino via la propria vita così...
    #3 - Scritto il

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    mitroluna
    credo che amy sarebbe voluta andarsene con le sue ballerine rosa ben salde ai piedini speriamo abbiano la delicatezza di lasciargliele
    #4 - Scritto il

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    _amy3lee3_
    farsi aiutare no? non aveva una famiglia, nessuno? era palese che non stesse bene, e che si drogasse, per divertimento oppure no non lo so, ma non stava bene, xke non ricorrere a rimedi prima di far capitare tutto questo?
    #5 - Scritto il

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    DramaQueen
    @amy3lee3 Non so che dirti, però il fatto che non avesse vicino neanche un amico e che nemmeno la famiglia fosse riuscita a tirarla fuori dal baratro è indice di quanto in realtà fosse sola credo
    #6 - Scritto il

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    sbairdss
    amy, guarda che quando sei un tossico, non è così facile chiedere aiuto, magari nella sua testa non pensava di averne bisogno o credeva che nessuno potesse capirla…non puoi valutare la cosa pensando che lei avesse la stessa capacità di valutazioni che possiamo avere io o te. La famiglia ce l'aveva, ma visto che erano anni e anni che si conciava così, evidentemente i familiari non sapevano più come aiutarla…. quando non ci sei con la testa, non è molto facile far capire cosa è giusto e cosa è sbagliato. tra l'altro era anche anoressica… mai provato a far mangiare una che ha il rigetto per il cibo? non ce la fai, neanche ingozzandola….
    #7 - Scritto il

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    tatac
    Scusate il cinismo, ma penso che la selezione naturale abbia fatto il suo corso. I deboli sopprimono ed i forti vanno avanti così la natura fa il suo corso, magari in questo caso non è stata una malattia "naturale" ma indotta da un disagio esistenziale… ma il risultato (purtroppo) è questo. Io faccio difficoltà a capire\giustificare certi comportamenti, davanti ad un evento del genere non giudico mai… ma mi è difficile mostrare empatia. Era una cantante molto brava, magari con il giusto supporto di chi gli stava vicino questa storia poteva avere un'epilogo diverso.
    #8 - Scritto il

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    *Cla*
    tatac, il tuo ragionamento mi sta bene se stessimo parlando di animali selvatici e non di persone. Cerdo che qualunque essere umano debba essere aiutato per quanto possibile, lei, purtroppo, non ha avuto vicino persone in grado di aiutarla. Secondo il tuo ragionamento dovremmo fare come in nazisti? eliminare gradualmente vecchi, disabili e malati di vario genere e tipo? o semplicemente abbandonarli al loro destino, una volta che non riescono più ad essere autosuff. moriranno da soli come natura vuole… Non credo che questo sia il modello di società civile.
    #9 - Scritto il

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    yarmina
    Io penso solo ad una cosa:non giudicatela voi ora che è morta,lei stessa ha pagato salato il conto della vita che ha condotto.ragionate sul fatto che se amy si stava rendendo conto che era arrivata a un punto di non ritorno,amy ora era ancora qua tra noi ma cosi non è stato.
    #10 - Scritto il

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    blynlady
    ma quanti bravi psicologi abbiamo qua..
    #11 - Scritto il

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    verdy
    io credo che nemmeno i genitori siano riusciti a salvarla, ma non perchè non ci abbiano provato. forse in fondo non voleva essere salvata, o forse era impossibile farlo.
    #12 - Scritto il