Come sapete Lele Mora è stato arrestato ieri. In campo, in sua difesa, scende Fabrizio Corona che, dalle pagine del suo settimanale di gossip, Corona Star’s, ha pubblicato una lettera indirizzata al carcere di Opera, dove attualmente si trova rinchiuso il suo amico. Fabrizio ha parole d’affetto e di stima per il suo ex manager, che qualche tempo fa aveva dichiarato di aver avuto addirittura una relazione con lui (salvo poi smentire). Ecco a voi, lettori di Gossipblog, il contenuto della lettera. Fateci sapere che ne pensate di questa ennesima trovata di Fabri nei commenti:
“Sono passati tanti anni da quel pomeriggio in cui mio padre tramite l’ex photoeditor di Chi, Alfredo Chiesa, mi prese appuntamento alle 4 del pomeriggio in viale Monza 9. Facevo il giornalista, scrivevo, ma soprattutto lavoravo presso la casa di produzione che mio padre aveva appena aperto. Producevamo un programma che si chiamava Olimpia su Telemontecarlo: fu la Rai ad acquisirla e, secondo le leggi bigotte e stupide dei rapporti di nepotismo e raccomandazioni vigenti in questa buffa azienda nazional-popolare, fui costretto a trovarmi un lavoro. Lele fu subito gentile con me, forse si innamorò a prima vista. In quel momento lui era il Divino, il Re Assoluto. Gestiva i più grandi: Simona Ventura, la Estrada, La Casalegno, la Ferilli, De Sica… Io, assistente provetto, lo accompagnavo a tutte le riunioni: Lele faceva i palinsesti Rai e Mediaset e spostava i suoi artisti come pedine da un’azienda all’altra, da una rete all’altra, mettendoli sempre nei posti e nei programmi più di spicco. Aveva ville stratosferiche in Sardegna, i suoi pranzi e le sue cene erano minimo da 30 persone e pagava sempre lui. Il budget dei suoi regali natalizia ammontava a un milione di euro, accontentava sempre tutti. Ha tolto sempre a sé stesso per dare agli altri, compreso me. Lele viveva alla giornata, spendeva oggi pensando che domani avrebbe guadagnato ugualmente.
Che a ogni tipo di problema avrebbe sempre trovato una soluzione: non aveva limiti. Quando io ridendo gli chiedevo “E se poi diventiamo poveri?”, lui rispondeva: “Non succederà mai, amore mio”. Da allora ne sono successe di cose, sono cambiati i governi, i politici, le televisioni… Tante fregature, tante umiliazioni e soprattutto tante delusioni. La prima su tutte Simona Ventura e poi tante altre… compreso me. Soprattutto me, perché al momento del bisogno lui c’era sempre stato, ma quando poi è stato lui a chiedermi aiuto, io non c’ero. Mi ha dato tutto, mi ha sempre messo al primo posto: ma il mio carcere e la nostra indagine hanno rappresentato un punto di rottura. Eravamo innocenti, ma forse eravamo diventati troppo potenti.
E questo ci ha portato alla rovina: sono entrato che ero un bravo ragazzo e sono diventato cattivo. In due anni ne ho combinate di ogni. E quando ho toccato il fondo ho deciso di ripartire e il primo tassello è stato cancellare il passato: da un giorno all’altro non ho più frequentato né lui, né tutta la sua gente. Mi sono rimboccato le maniche e ho ricominciato. Dopo anni di silenzio ecco la sua chiamata, il mio silenzio. Sarò stato egoista ma ricominciare con lui sarebbe stato come riprendere in mano tutto. Poi a Natale sono stato a casa sua per fargli gli auguri perché durante le feste si sente il bisogno di stare vicino alle persone care. E lui mi è caro. Ma non era più la stessa cosa: forse i troppi colpi, i troppi problemi, le troppe delusioni lo avevano ferito troppo. Ieri eravamo in riunione. Il mio direttore mi dice: “Aspetta aspetta: ordine di arresto per Lele”. Mi si gela il sangue: ho fatto qualche telefonata, niente da fare, lo stavano già portando in carcere. La stessa sera mi sono ritrovato al ristorante, con la sua famiglia, i suoi collaboratori, tutti distrutti. La sua guardia mi ha raccontato una cosa che mi ha messo una tristezza unica: Lele non ha mai chiesto niente a nessuno, ma mentre lo portavano via ha scritto un sms a un amico, la sola persona a cui poteva rivolgersi: aiuto aiuto, aiuto… Oggi non riesco a smettere di pensare a lui, ma non voglio immaginarlo disperato in quella cella. Il Lele che conosco ha su il grembiule e un gran sorriso. E cucina per tutti i suoi compagni di cella, li intrattiene, gli da i consigli giusti per riuscire nella vita. Perché sono convinto che uno come lui è impossibile inventarlo. E soprattutto e impossibile distruggerlo…
lastefy
21 giu 2011 - 17:29 - #1ma andate a fa…. tutti e due….. fate solo a gare a chi è più sfigato!!!
kiary33
21 giu 2011 - 17:45 - #2Certo, gli è così caro che non perde occasione per lucrare sulle sue “sventure”
Mi associo a lastefy: ma andate affan……!!
rabza
21 giu 2011 - 18:00 - #3Uau!!!
Mi sono commossa!
No ok scherzavo dai.
Li rinchiudessero insieme!
Sigh, sob…
rockess
21 giu 2011 - 18:03 - #4Che uomo caritatevole oh, ma perchè non lo fanno papa ?? -.-”
rockess
21 giu 2011 - 18:08 - #5http://axasoft.altervista.org/joomla/images/stories/lele-mora.jpg
ila80
21 giu 2011 - 18:31 - #6questo si che è amore..
cerebro
21 giu 2011 - 19:01 - #7Accirt
tare8888
21 giu 2011 - 19:40 - #8lele tieni duro
elettrarossetti
21 giu 2011 - 21:46 - #9“FORSE SI INNAMORO’ DI ME….”CARO CORONA ,MA PERCHE’ NON DICI CHE HAI FATTO CARRIERA GRAZIE AL FIATO SUL COLLO DI LELUCCIO MORA?e pensi proprio che con una lettera del genere,le persone cambino opinione su tutte la schifezze fatte da te e lui?ma allora 6 proprio un cog……..!!!!!!!
puah
21 giu 2011 - 22:13 - #10vallo a raggiungere in cella, FOGNA!
milanees
22 giu 2011 - 00:46 - #11siete 2 mafiosi, evasori, cafoni, delinquenti e dovete marcire a san vitur. tanto l’uccello siete abituati a prenderlo, magari vi capita un nigeriano che vi fa sentire ancora qualcosa.
t.e.r.u.n.a.s.c.h.!
Whiteviolet
22 giu 2011 - 09:37 - #12…avete sbagliato titolo: …Fabrizio Corona scrive al suo ex “fidanzato”. E sulla cartigienica aggiungerei.
Whiteviolet
22 giu 2011 - 09:59 - #13@ tare: vorrai dire “tienilo duro”.
mitroluna
22 giu 2011 - 10:10 - #14quindi Corona sa scrivere? accidenti che notizia
Whiteviolet
22 giu 2011 - 10:30 - #15@ Mitro: :-| Il problema è appunto quello…
britishgirl
22 giu 2011 - 10:53 - #16questo è arrivato anche qui a Lugano ed è riuscito a rovinare un bellissimo ristorante rustico…l’ha fatto diventare un posto da snob e senza anima come lui per poi chiudere visti idebiti accumulati
nadya
22 giu 2011 - 12:18 - #17che bei momenti…e soprattutto i panni sporchi lavati con grande discrezione ed eleganza, come sempre.
*Cla*
22 giu 2011 - 13:28 - #18mi dispiace non riuscire a leggere la letterina d’amore, riesco ad arrivare al max a metà, poi vomito.
sciuretta
22 giu 2011 - 13:55 - #19corona star’s hahhahahahahaha! ma impara a scrivere! delinquente, prostituto, ignorante, cafone, burino, viscido, putt…aniere, drogato, fallito, pallone gonfiato, dirigibile marrone senza elica e motore, quaquaraquà….ecc. ecc.
Maia10
22 giu 2011 - 15:24 - #20Mi chiedo come sia possibile che non sappia scrive in italiano!! la lettera potrebbe averla scritta un ragazzino delle medie. Possibile che sia così ignorante? Ha anche il coraggio di spacciarsi per giornalista!!! a parte questa parentesi, trovo Lele Mora un uomo viscido, blah!! adesso che è in carcere tutti a far finta di essere ancora in buoni rapporti con lui! Corona l’ha sempre sfuttato; ricevere in regalo tra case e gioielli 2 milioni di euro, è solo sfruttamento e ora dice che gli vuole bene?! ma questa gentaglia…andasse a lavorare in miniera a sudarsi il pane. provo vergogna a mettermi nei loro panni, non so come facciano a guardarsi allo specchio la mattina.
DramaQueen
22 giu 2011 - 17:41 - #21Ma va caghèr Corona, ma chi ti crede? Mo a sentire lui il povero Mora è un santo generoso, non un zozzo laidone, sfruttatore di prostitute, ladro, evasore, mafioso, fascista, (continuate a piacere a inserire insulti)
rabza
22 giu 2011 - 20:10 - #22Secondo me adesso che mora è dentro scrive bene di lui per tenerselo buono. Avrà paura che mora faccia qualche nome di troppo… mi da sta impressione. :)