Ieri l’uomo che per 8 mesi ha perseguitato Michelle Hunziker con biglietti minacciosi, email, pedinamenti e appostamenti, nei luoghi di lavoro o di vacanza della showgirl, ha patteggiato un anno di reclusione, senza la sospensione della pena. Il giudice della prima sezione penale di Milano ha stabilito che Pietro Pingitore, questo il nome dello stalker 48enne, debba rimanere agli arresti domiciliari. Le indagini erano nate in seguito alla querela presentata dalla stessa Hunziker, che si è costituita parte civile, e in seguito a queste l’uomo era stato arrestato lo scorso 16 ottobre a Genova dove era andato per assistere a uno spettacolo della showgirl.
Il giudice, nell’accogliere il patteggiamento a un anno, ha parlato di un “quadro indiziario grave”, anche per lo stato di costante apprensione che le condotte persecutorie di Pingitore avevano non solo per la Hunziker ma anche per la figlia della presentatrice. Il magistrato ha inoltre negato all’imputato la possibilità di allontanarsi dagli arresti domiciliari per svolgere attività lavorativa, come aveva chiesto la difesa. Secondo il giudice, infatti, esiste ancora “il pericolo di reiterazione delle condotte persecutorie”.
Non è la prima volta che la Hunziker ha a che fare con degli uomini che la ossessionano, ricordiamo infatti la condanna del giugno 2009 a 9 mesi di reclusione inflitta a un uomo che era imputato per minacce aggravate sempre nei confronti della showgirl. In passato, inoltre, un altro stalker della Hunziker era stato assolto per infermità mentale.
Fonte: La Repubblica.it e Ansa
nikovr
17 mag 2011 - 21:00 - #1persone come questo tizio qui sono malate, dovrebbero essere curate e non lasciate libere o agli arresti domiciliari, dovrebbere essere rinchiuse in un istituto di infermità mentale e tra le altre cose dovrebbero pagarsi il ricovero con i loro soldi.
tutta la mia solidarietà a michelle che stimo sia come professionista dello spettacolo che come donna.