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Niccolò Fabi parla per la prima volta del dolore per la perdita di sua figlia

Pubblicato: 18 apr 2011 da daniela

Commenti dei lettori

niccolo fabi parla del dolore per la perdita di sua figlia

Smagrito, invecchiato, sofferente. Così mi è apparso Niccolò Fabi, vedendo la sua foto sul settimanale Grazia, in occasione di una delle sue prime interviste dopo la perdita di sua figlia Olivia, morta l’estate scorsa a soli due anni per una meningite fulminate. E non potrebbe essere altrimenti. Dicono infatti che la morte di un figlio sia un dolore insopportabile per qualsiasi genitore. Ma il cantautore ha saputo reagire fin da subito, tramutando il suo dolore in voglia di fare e organizzando poco dopo questa perdita un concerto, Parole di Lulù, per raccogliere fondi per la costruzione di un ospedale in Africa.

Da allora non aveva ancora parlato di quanto gli era capitato, ma oggi, in occasione della partenza del suo nuovo tour, è pronto a mettere a nudo i suoi sentimenti di padre ferito:

“Ho scoperto che il dolore non ha una connotazione positiva o negativa, è un’energia, una forza che ti permette di fare cose imprevedibili. La perdita di un figlio è il dolore più intenso che una persona possa vivere… Il dolore ti fa arrivare al limite, hai la sensazione di aver bucato la pelle… Sento dentro di me una forza incredibile, quasi invincibile. Credo mi venga dall’aver meno paura della morte. L’ho già vissuta, d’ora in poi so che non è solo separazione, ma anche un ricongiungimento. E quando si tocca quel livello, tutto il resto fa sorridere, per quanto importante. Se una paternità stravolge tutto, s’immagini cosa può fare una perdita.”

Parole profonde, sentite, che solo chi ha toccato il fondo ed è risalito può comprendere appieno.

E in un’altra intervista, al settimanale Gioia, precisa:

“Penso che se c’era qualcuno a cui doveva capitare qualcosa di così devastante, è meglio sia capitato a me. ma non per merito, non per fare l’eroe, ma per caratteristiche che mi appartengono. Ho la grammatica del dolore, so parlare la lingua per affrontare quella cosa… Non ho mai voltato le spalle, facendo finta di nulla, al male. Ho sempre voluto capire perché e come quell’esperienza dolorosa mi potesse far crescere. Alla fine si cresce solo in mezzo all’impaccio. O alla tragedia.”

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Profilo di sbairdss

    sbairdss

    18 apr 2011 - 11:04 - #1
    0 punti
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    non posso criticare, perchè non avendo idea di cosa possa significare perdere un figlio, non ho neanche il diritto di dire niente…però mi sinceramente non capisco come si possa affermare “Penso che se c’era qualcuno a cui doveva capitare qualcosa di così devastante, è meglio sia capitato a me”…sinceramente la cosa mi lascia alquanto perplessa.

  • Profilo di ve88

    ve88

    18 apr 2011 - 11:22 - #2
    2 punti
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    Io ho un bimbo di 3 anni e in dicembre x un brutto incidente ho rischiato di xderlo ho passato gg orribile dove nn sapevo se mio figlio sarebbe arrivato all’ora successiva e nn riesco a capire nemmeno io quella frase ma grazie a dio il mio bimbo ora è cn me!! Posso solo dire ke qnd affronti certe cose diventi più forte e kissà in cuor suo anke quelle parole avranno un significato diverso da ciò ke capiamo noi!!

  • Profilo di il_galvanizzatore

    il_galvanizzatore

    18 apr 2011 - 14:12 - #3
    3 punti
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    Una persona fuori dal comune. Anche nel dolore infinito riesce ad essere forte ed a mantenere la dignità.

  • Mellj

    18 apr 2011 - 19:44 - #4
    1 punto
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    caro/a Sbairdss, credo tu abbia frainteso. Lui ha usato quella terminologia per dire che è stato in grado di soffrire senza morire, trasformando il dolore in una forza per lui e per chi gli sta intorno….molti non ne sarebbero stati capaci…questo voleva dire, non certo che si sente fortunato per quello che gli è successo. E’ fortunato ad essere la persona che è, fiero, forte e di una sensibilità fuori dal comune, in grado di condividere emozioni belle e orribili trasformando la condivisione nell’unica forza in grado di non farti soffocare!

  • psi-co

    18 apr 2011 - 21:05 - #5
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    già

  • Profilo di Whiteviolet

    Whiteviolet

    18 apr 2011 - 23:10 - #6
    1 punto
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    @ 1: quelle parole secondo me sono state esposte male. Lui voleva solo dire di essere una di quelle persone capaci di affrontare il dolore, eppure quando l’ho visto in foto non l’ho riconosciuto subito: sembra un fantasma, e se non è dolore quello…
    Io Nicolò Fabi, l’ho sempre visto con quella faccia solare e l’aria da eterno ragazzo, ma ora sembra un’altra persona: il dolore ha plasmato pure la sua immagine.
    Credo che continuerà a vivere immaginando come sarebbe stata la vita di sua figlia se fosse ancora viva… come sarebbe stata a 15 anni…20…
    Molto spesso i genitori dicono frasi tipo: “Se tornassi indietro non rifarei figli” e cose del genere.
    Riflettete guardando Nicolò e vergognatevi di dire certe cose, anche se sono solo dette nella rabbia.
    http://www.youtube.com/watch?v=dhmOajCsh7M&feature=fvst