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La banda dei Babbi Natale in carcere: Aldo Giovanni e Giacomo ad Opera

Pubblicato: 21 dic 2010 da Alberto Graziola

Commenti dei lettori

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La banda dei Babbi Natale (qui la recensione) sta avendo un buon successo al botteghino e i tre protagonisti hanno deciso di recarsi ad Opera, nel penitenziario più grande d’Italia, per proiettare la loro ultima fatica cinematografica. Il progetto fa parte dell’attività culturale ‘Leggere liberamente’, voluta, in primo luogo, dal direttore dell’istituto, Giacinto Siciliano.

Battute e risate insieme ai 400 detenuti presenti che hanno accolto con un grande applauso i tre comici, senza risparmiarsi scambi di battute (”Non prendete esempio dalla banda dei Babbi Natale!” prega Giacomo), mentre qualcuno rispondeva: “Magari impariamo qualcosa!“. Terminato l’incontro e la visione del film, Aldo Giovanni e Giacomo hanno salutato i detenuti con un augurio speciale:

“Torneremo un’altra volta. Quando sarà, speriamo che nessuno di voi sia ancora qui”

Via | Corriere

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6 commenti

Commenti dei lettori

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  • Leda G.

    21 dic 2010 - 17:21 - #1
    2 punti
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    Adesso me ne direte dietro di tutti i colori, ma… Ma io quando penso alle persone in galera penso prima di tutto alle loro vittime, a chi hanno derubato, truffato, picchiato, stuprato o ucciso. Penso anche ai ragazzini a cui vendevano droga, a chi hanno minacciato, a chi hanno sequestrato, a chi hanno schiavizzato, ecc, ecc. Quindi mi nausea un tantino leggere di tutta questa gente famosa che fa spettacoli gratis per chi risiede nelle patrie galere, mentre le vittime devono pagare, pure tanto, per assistere a simili spettacoli. Detto questo, naturalmente i carcerati sono esseri umani, qualcuno è pure innocente e c’è chi è in galera per una cavolata, ma… Ma quasi nessun vip organizza spettacoli per le donne e i bambini stuprati, nessuno si esibisce gratis per risollevare i parenti delle vittime di mafia o dei pirati della strada, ecc, ecc. in altre parole certe iniziative ai miei occhi sono lodevoli, ma anche incredibilmente irritanti. Per il mio cervello la cosa è anche lodevole, ma nel mio cuore mi viene da rimettere. Che devo dire, per me le vittime sono sempre al primo posto.

  • Profilo di roby83

    roby83

    21 dic 2010 - 18:28 - #2
    -1 punto
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    Leda g. Io penso che hai scritto una cosa giustissima…!!!

  • Profilo di capitanlibeccio

    capitanlibeccio

    21 dic 2010 - 19:48 - #3
    -2 punti
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    Concordo con Leda….adoro Aldo Giovanni e Giacomo ma questa potevano evitarla…

  • Profilo di danyele-world

    danyele-world

    21 dic 2010 - 23:48 - #4
    0 punti
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    Se fate questi discorsi (senza offesa, molto superficiali e “populisti”), allora vi rispondo che tanto vale ripristinare la pena di morte.
    Sia chiaro, mi guardo bene da prendere le difese di criminali, ne voglio mancare di rispetto alla memoria di vittime innocenti. Dico solo che le carceri non sono “pozzi senza fondo” dove relegare la feccia dell’umanità fino alla loro fine-pena: le carceri “sarebbero” (anzi, meglio “dovrebbero essere”) istituti di recupero, dove le persone che hanno “sbagliato” possano correggere la loro vita e diventare delle persone migliori, in attesa di ritornare nella società.
    @Leda G., in carcere la maggior parte della gente reclusa non sono stupratori o assassini (per cui sono il primo a chiedere l’ergastolo), ma sono invece ladri, truffatori o simili… “poveretti” che ha scelto questa vita per il solo svantaggio di essere nati nel “posto sbagliato”, non per un animalesco istinto omicida. Una seconda possibilità non la si nega a nessuno (soprattutto a dei semplici spiantati).
    Tu dici che nessun vip si esibisce gratis per vittime innocenti… a parte il fatto che non è vero, e che ci sono tante persone famose che si impegnano personalmente in iniziative, solo non lo vanno a sbandierare in giro… (per esempio, dove abito io, un famoso conduttore TV presenta da anni una serata a sostegno di una causa benefica, impegnandosi in prima persona nell’operazione, ma tenendoselo per se)…Tornando alla tua ccusa, io ti rispondo: siamo arrivati al punto che sono i COMICI a dover pensare alle vittime di crimini? Non dovrebbere essere lo STATO, in primis, ad occuparsi di loro? Siamo arrivati al punto che dobbiamo criminalizzare dei comici solo perchè hanno mostrato un po’ di compassione umana verso chi sta peggio di loro? Non so… a questo punto vogliamo anche criminalizzare Giovanni XXIII che ando’ a visitare i detenuti a Regina Coeli?
    Quello che dici è giustissimo, che spesso, troppo spesso, vittime di crimini vengono lasciate sole ed abbandonate a loro stesse… ma da qui a scandalizzarsi e a gridare giustizia per una semplice “buona azione” come quella di AG&G ce ne passa.

  • Profilo di diavolo_

    diavolo_

    22 dic 2010 - 03:34 - #5
    0 punti
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    Se riammettessero la pena di morte nn avrebbero modo di fare qst cavolate…
    E molta gente ” nata nel posto sbagliato e con gente sbagliata” ci penserebbe 8mila vlt prima di fare qlk stronzata!

  • Profilo di sbairdss

    sbairdss

    22 dic 2010 - 10:07 - #6
    2 punti
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    diavolo purtroppo la pena di morte non fa da deterrente, altrimenti in texas o negli altri stati dove c’è ancora la pena di morte non ci sarebbero crimini…gli assassini ci saranno sempre e comunque, il problema è che lo stato li fa uscire troppo velocemente…