
Rompe il silenzio dopo tre mesi Kasia Smutniak e parla, per la prima e ultima volta, della morte del suo compagno Pietro Taricone nell’intervista di copertina di Vanity Fair, in edicola domani, realizzata da Daria Bignardi. Eccone alcuni stralci:
In questi otto anni abbiamo fatto di tutto, ci siamo detti tutto. Avevamo litigato, ci eravamo lasciati, poi siamo tornati insieme. È stato proprio il paracadutismo a farci ritrovare. Noi ci siamo ritrovati, eravamo felici. Non potevamo darci più di così. Non lo so come vivrò, ma almeno non ho rimpianti. Io so che in quel momento lui era felice… Prima di saltare mi ha madato un bacio, facendo la faccia buffa, hanno riso tutti. Poi si è lanciato. Non si è reso conto di niente, è morto col sorriso in faccia. Io ero accanto a lui. Se potessi scegliere un modo di morire, vorrei anch’io morire così: nel momento più felice della vita.
Kasia ha parole dure per chi si è spacciato per amico di Pietro, dopo sua morte:
Oltre alla violenza delle foto rubate, c’è stata quella di molti, che non ho visto una sola volta in otto anni insieme a Pietro, di cui non mi ha mai parlato, e che si sono precipitati in Tv a raccontare com’era. Ma che ne sanno loro? Dei tempi del Grande Fratello era rimasto amico con Marina, e qualche volta avevamo visto Sergio. Loro sì che potevano parlare di Pietro. Ma gli altri?
Ha anche raccontato di come ha dato alla piccola Sophie la notizia della morte del papà:
Ho chiesto aiuto a uno psicologo infantile, mi ha spiegato che non bisogna nascondere niente. Le ho detto: “Papà è morto”… Lei, anche se soffre, capisce tutto e sa quanto è amata. E sa che il papà ha lasciato tutto questo amore intorno a lei
Infine ha parlato del paracadutismo, lo sport che ha causato la morte del compagno:
L’adrenalina non c’entra. È la sensazione di libertà e di contatto con la natura a renderti felice, e noi facevamo quel che ci rendeva felici: era un altro modo per stare insieme. Il volo all’inizio era una cosa mia, gliel’ho attaccata io, ma non mi sento in colpa. Perché era bello. Invece di passare il tempo seduti al ristorante, o a comprare vestiti, noi saltavamo. Insieme… Il cielo per me è quello che per Pietro erano i cavalli. Oggi non posso tornare, per Sophie. Adesso devo pensare solo a lei. Tanto, prima o poi, su ci ritorno. Il cielo fa parte di me.
Whiteviolet
28 set 2010 - 15:50 - #1Brava Kasia! Beccali tutti questi avvoltoi, e difendi la tua storia con Pietro: solo tu e la tua bambina potete parlare di lui. ;-)
supervichy
28 set 2010 - 16:04 - #2Mi si spezza il cuore a leggere queste parole. Brava Kasia, è sempre stata una ragazza intelligente e di talento.
Spero che abbia fatto causa a Diva Donna, per quel servizio orrendo.
rav
28 set 2010 - 16:08 - #3Mi dispiace davvero per Pietro, per lei e per la loro bambina… Alla fine lui è stato uno dei pochi che ha vissuto la sua vita senza stare sempre in tv a campare di rendita e ad atteggiarsi… senza fare lo spaccone e senza i “lei non sa chi sono io”. E’ stato uno dei pochi che quando ha capito di essere preso in giro da tutti per i suoi modi non è stato lì ma ha fatto altro, è andato a scuola di recitazione ed è rientrato in tv come uno che parte dal successo del GF ma non tutto gli è “dovuto”. E secondo me lui e Kasia sono sempre stati molto uniti. Una che parla così del proprio uomo, anche dopo essersi lasciati e ripresi per una vera o presunta “scappatella”, è una che ci tiene e ci teneva. Erano belli appunto perchè non erano sempre in posa e sempre finti come tanti altri… erano spontanei. Ha ragione anche a disprezzare quelli che dalla morte di Pietro hanno cercato di trarre profitto, come poi dalla scomparsa di tanti altri personaggi famosi. Sinceramente era uno dei pochissimo ragazzi del GF e della tv italiana che stimo perchè aveva capito i propri limiti ed era rimasto con la testa sulle spalle.
yesssss
28 set 2010 - 16:38 - #4fare paracuditismo estremo con una bambina piccola è da idioti se non si è professionisti. La piccola crescerà senza padre perchè una ingenuità e perchè il padre ha voluto fare il fenomeno ad una manifestazione. Mi dispiace a livello umano per taricone ma non lo giustifico
NadiaMiao
28 set 2010 - 16:40 - #5povera Sophie, deve essere tremendo perdere il padre, un abbraccio virtuale…
Blutarsky
28 set 2010 - 18:11 - #6con tutto il rispetto per la ragazza…
paracadutismo su, paracadutismo giù… ma, diosanto, e rendersi conto di avere una figlia? io fumavo, da incosciente, come un turco, ma dopo avere avuto un figlio ho smesso, non perché mi andava di farlo (anzi…), ma perché ho capito di avere degli obblighi verso di lui. questi qui si buttano da 5000 metri perché “È la sensazione di libertà e di contatto con la natura a renderti felice, e noi facevamo quel che ci rendeva felici”… io sono libero e felice perché ho un figlio e la natura la sento andando a farci delle escursioni con il mio piccolo.
LEONIA
28 set 2010 - 20:12 - #7mi sembra chiaro il riferimento a roberta beta che era sui tutti i tg e programmi di approfondimento…
albyuz
28 set 2010 - 20:54 - #8Un intervista di classe.ottima
Nailea
28 set 2010 - 22:09 - #9Con tutto il rispetto per il dolore della Smutniak e della loro figlia, nonstante l’incredulità e il dolore per la morte assurda di un ragazzo di 35 anni e nonostante non si possa piangere sul latte versato, credo che entrambi avrebbero dovuto chiudere con il paracadutismo per una forma di rispetto nei confronti della bambina.
E se un figlio non è una motivazione sufficiente……
yuri91
28 set 2010 - 22:46 - #10Ragazzi ma voi fate schifo a GIUDICARE come Kasia e Pietro facevano/fanno il loro ruolo di madre/padre.. Ma cosa ne sapete voi? Perchè date fiato alla bocca?
Stringersi virtualmente nel loro dolore senza autoesaltarvi ( io avrei fatto cosi, io ho smesso per mio figlio ecc.. )è troppo difficile?
Siete tutti bravi a parlare, imparate a non giudicare.
DarkAryn
28 set 2010 - 22:57 - #11ma guardate che cmq non è che Taricone fosse un novellino, aveva alle spalle tipo 500 lanci. Secondo il vostro discorso allora anche un pilota di formula uno con famiglia dovrebbe smettere, se non è pericoloso quello… è un discorso un pò che lascia il tempo che trova, se devo morire muoio anche portando a spasso il cane… poi sarò io fatalista.
Blutarsky
29 set 2010 - 00:17 - #12yuri91: sì parlo perché io un figlio ce l’ho. tu no? e allora perché “dai fiato alla bocca”?
Dark Arny: sì, puoi morire anche standotene a casa. ammetterai però che, andando a 300 all’ora o gettandoti da 5000 metri (o fumando una stecca a settimana), un aiutino alla comare secca lo dai. poi saranno anche affaraci tuoi… ma se hai una figlia devi mettere al primo posto lei, non le tue voglie di libertà (che poi non dirmi che non c’è alternativa tra il gettarsi da un veivolo e passare tutta la vita in ristorante, dai)
resta massima la mia compassione per la figlia, poverella.
Nailea
29 set 2010 - 09:36 - #13Non voglio entrare in polemiche sterili e inutili, poichè la penso come Blutarsky al 100000000 %. E NON ho figli.
jackk
29 set 2010 - 15:44 - #14kasia è gelida ed immatura e nulla mi toglie dalla testa che quello di Taricone è stato un incidente voluto…
Leda G.
29 set 2010 - 18:46 - #15Coloro che fanno i muratori sono pregati di non fare figli: potrebbero cadere da un tetto e lasciarli orfanelli. Coloro che fanno i piloti d’aereo, di elisoccorso o gli assistenti di volo sono pregati di non avere figli: potrebbero precipitare e lasciarli orfanelli. Coloro che fanno i poliziotti, i vigili del fuoco e sono nelle forze dell’ordine/armate sono pregati di non fare figli: potrebbero rimanere uccisi in servizio e lasciarli orfani. Coloro che hanno la patente per l’auto, la moto e i camion sono pregati di non fare figli: potrebbero schiantarsi e lasciarli orfanelli. Coloro che fanno i marinai o amano nuotare in mare e in piscina sono pregati di non fare figli: potrebbero annegare e lasciarli orfanelli. Coloro che fanno i medici e gli infermieri sono pregati di non fare figli: potrebbero contrarre una malattia e lasciarli orfanelli. Coloro che amano parlare a vuoto sono pregati di non fare figli: potrebbero irritare qualcuno e finire sotto terra. E così all’infinito! Secondo certi ragionamenti dovremmo stare tutti chiusi in casa immobili perchè altrimenti rischiamo di lasciare figli orfanelli! Due settimane fa una bimba di sette anni della scuola in cui lavoro è rimasta orfana di padre perchè è morto in un incidente stradale, se aveva la patente e si ostinava a guidare nonostante una bimba piccola se l’è cercata? Ma per favore! Capisco che nella vita ci sono cose evitabili come il paracadutismo, ma anche nuotare al mare è evitabile e pericoloso ma nessuno pretende che vi si rinunci per amore dei figli! Eppure ogni anno ne muoiono infinitamente di più annegati che schiantati con un paracadute! E allora proibiamolo questo sport ESTREMO e INUTILE che è il nuoto per divertimento! Ma no, quello è intoccabile e troppo divertente, eh?